Requiem insolita per Zed il falco

 

I lettori più attenti ricorderanno come già in diverse occasioni ho accennato alla mia passione per il gioco da ruolo fantasy “Dungeons and Dragons”, al quale ho preso a giocare ormai quasi due anni fa. Di recente il gruppo col quale settimanalmente mi diletto è stato sconvolto dalla morte del buffissimo personaggio a cui aveva dato vita un mio amico, e il mio personaggio, Enimrak Lighthand, ha pensato bene di buttar giù qualche verso per commemorare la sua morte. Ha poi insistito con me affinché pubblicassi qui sul mio blog la sua composizione ed io, conoscendo appieno il suo carattere lunatico e impulsivo, ho reputato opportuno farlo. Vi propongo quindi le sue rime facete che vogliono custodire la memoria di uno dei suoi più bizzarri compagni di via.

 

Zed.png

 

 

Lo trovammo in un maniero:

era solo e prigioniero,

spaventato, impaurito,

frastornato e sbigottito.

Credevamo fosse un duro,

e che avesse il cuore puro,

ma era un matto patentato

e un arciere improvvisato.

Era molto impertinente

e tutt’altro che presente:

se la lotta imperversava,

lui un ostacolo scalava,

di lì poi con molto ardore

scagliava frecce senza timore

e se il bersaglio spesso errava

non se ne rammaricava.

Ma a fuggir più che i nemici

erano i pavidi suoi amici:

un mago assai paffuto,

e un vagabondo poco astuto,

un chierico testardo

e un guerriero assai infingardo.

Ma a scappare soprattutto

era un uomo sempre a lutto

che creava personaggi

tutti flebo e lavaggi.


Eh sì, Zed, che uomo grande

con le sue azioni nefande:

né avido né cinico

era solo un caso clinico.

Lo sa bene chi ha nozione

del suo stare in prigione:

a sfidar sempre sentinelle,

ne accadevano di belle!

assai botte lui prendeva,

ma non certo demordeva.

Una pazienza sovrumana

una mente assai pacchiana.

Possedeva assai animali

ma gli dava solo mali:

chi da mostri divorato

chi perito assai affamato.

Il suo falco non volava

il suo lupo, poi, belava.

Lui allora un po’ deluso,

corrucciava il suo bel muso.

E mesto mesto in un bordello

dava pace al suo “cervello”.


Così fece fino al dì

quando infine mi seguì:

cadde vittima del dispetto

che ci fece quel ragnetto

e così trovò la morte

ma ne son certo: rise forte!

Enimrak Lighthand

Requiem insolita per Zed il falcoultima modifica: 2010-11-25T00:05:00+00:00da carminedecicco
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3 pensieri su “Requiem insolita per Zed il falco

  1. Scusami ,se vengo senza invito …io sono la vacua zozzona !!!!

    Scusami se inzozzo il tuo spazio con il mio nome ,ma per diritto di replica e siccome non ci conosciamo ti lascio il mio link …cosi ti rendi conto di quanto so zozza !!!! Sempre che tu voglia rischiare la scomunica !
    Mi raccomando dopo chiama l’esorcista …si sa mai !!! 🙂

    buona serata
    kicca

  2. bellissime strofe, Carmine, complimenti al tuo amico e al suo personaggio fantasy! 🙂
    Tra una freccia e l’altra, tra un troll e un drago e chissà quante altre insidie che ti attendono, ti auguro un felicissimo fine settimana! 🙂

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