Folgorazione numero tre

 

Pozzanghera.jpg

Fisso insensibili e insensate vetture proseguire rapide nella sera consueta, bagnate da inconsistenti gocce di pioggia che ai margini della via rimpinguano pozzanghere nelle quali si riflettono, malinconiche e degradate, luci di case, fanali e lampioni: miseri fari postmoderni nelle notti di noi viaggiatori che con i beat abbiamo in comune solo la sconfitta. Cerco di cogliere il miracolo che dia senso alle buche nelle strade, ai rifiuti sui marciapiedi, ai sogni nei cassonetti, desideroso perfino di essere trasformato in un cervo e inseguito da cani – Atteone invecchiato di qualche millennio e prostrato da capitoli e capitoli di storia e scienze – pur di trovare la mia Artemide, ma sperduto tra clacson, voci profane e l’insistente rumore di rotto che ha guastato la sinfonia di un tempo, non la trovo, né riesco ad avvertire l’odore dei limoni, a scorgere l’anello che non tiene. Che sia lo stare ancora qui a scrivere? Nonostante tutto. Nonostante il niente.

Folgorazione numero treultima modifica: 2010-12-07T08:32:35+00:00da carminedecicco
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9 pensieri su “Folgorazione numero tre

  1. ciao carmine, grazie ^_^

    in queste tue parole mi ritrovo molto

    mi capita spesso, quando vado in giro, di soffermarmi su quello che mi gira intorno per dare spazio alla fantasia, a volte mi immedesimo in certe situazioni fuggevoli e le vivo con il mio eroe immaginario
    ^_^
    ciao, un salutissimo e dolce giornata carmine

  2. ciao carmine..grazie..spero che anche per te l’8 dicembre sia stato un giorno ottimo…
    :-))))
    si è sempre alla ricerca di qualcosa che ci dia un senso migliore alle cose terrene…talvolta certi incontri casuali sono…folgoranti…a me è successo…
    :-))))))
    un grande saluto carmine e ottime cose
    dif

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