Folgorazione numero cinque

 

Non mi resta che giocherellare col mio alito e andare in quest’aria algida che profuma di legna da ardere, castagne e gas di scarico di auto in cosa, tra luci di ogni colore che cercano di illuminare la notte del cielo e del cuore e riportano alla mente Natali passati, doni scartati e malinconiche novene. Anche stasera ascolterò motivetti popolari osservando le lucine intermittenti dell’abete e sperando che il fuoco del camino possa fare evaporare questa strana apatia almeno per un’ora.

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Folgorazione numero cinqueultima modifica: 2011-12-18T09:56:00+00:00da carminedecicco
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14 pensieri su “Folgorazione numero cinque

  1. Ciao Carmine beh i blog i post…son fatti per esser letti e commentati, anche apprezzati quando son scritti con un senso con l’intento di trasmettere e di rievocare, come spesso fai tu. Quindi io apprezzo leggere e ho piacere nel commentare cio’che mi colpisce ed emoziona.
    PS: Per questo post pero’a me serve un arabo che traduca il tutto
    Buona domenica 🙂

  2. Sindrome pre natalizia??? Succede … almeno a me ogni anno. Si susseguono giorni di Natali passati così densi di ricordi profumi e volti ormai andati … fino a che non arriva il giorno di Natale … e comunque vada sai che non ne avrai uno uguale …
    Ciao
    Andrea

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