Il giorno dopo San Valentino

San ValentinoA me sta cosa del sanvalentino proprio non va giù. Non è che sia una di quelle donne anticonformiste o una di quelle altre, le eterne insoddisfatte. Il fatto è un altro, e adesso ve lo spiego. Ieri siamo andati al ristorante, mica in una semplice pizzeria. Lo riconosco. Mi ha anche detto che potevo ordinare ciò che volevo. Antipasto, primo, secondo, perfino il dessert: ho scelto tutto senza badare al prezzo, su invito suo, non è che la cosa fosse partita da me. Certo, mentre pagava il conto un po’ ho temuto che gli uscisse il sangue dal naso per lo sforzo di apparire disinvolto anche davanti ad una cifra come quella, ma in fondo posso ben dire che è stata una bella serata. Posto chic, musica di sottofondo, ottimo cibo. Questo ieri, però. Oggi, passato il 14 febbraio, è tornato il solito. Eccolo lì sul divano, in pigiama, col telecomando in una mano e un sigaro nell’altra. Stasera c’è la Champions, non posso mica azzardarmi a proporgli di vedere qualcosa insieme! E poi, la puzza di quel sigaro non mi farebbe affatto gradire la sua vicinanza: gliel’avrò detto almeno mille volte che non sopporto l’odore di quei cosi, ma lui niente, dice che gli servono per rilassarsi dopo il lavoro. Anche io lavoro, ma mi rilasso facendo cose che non lo infastidiscono. Ma tant’è, lui è un uomo, è fatto così, mi dice. In realtà non mi risponde proprio ogni volta che gli parlo. Stasera, per esempio, si è limitato a qualche mugolio. Tra calcio e stanchezza, ha le sue buone ragioni, dice. E poi mi ha dimostrato il suo amore ieri sera, quando mi ha portato fuori. Ecco, il fatto è appunto questo. Sto sanvalentino è diventato un obbligo da assolvere, una parentesi di gentilezza in una vita fatta di sigari, tivvù e divano. E sta  cosa proprio non mi va giù!

Il giorno dopo San Valentinoultima modifica: 2012-02-15T22:19:00+00:00da carminedecicco
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