Autunno agli Astroni

Imbocchi l’uscita della tangenziale e cominci a prestare davvero attenzione alle indicazioni che fornisce la fastidiosa voce del Tom Tom. Ti dice quanto poco manca alla meta e non sai se credergli o meno: da troppo poco hai lasciato il traffico, i sorpassi azzardati, i clacson strombazzanti e le case affollate le une sulle altre, non ti par vero che stai per entrare in un’oasi.

Eppure è così. Gli Astroni sono proprio lì, li raggiungi mentre le nubi lasciano un po’ di scampo al sole e in cielo il grigio lascia spazio a un azzurro tenue. Lo interpreti come un segno, ti guardi allo specchio e sorridi: una bella passeggiata è quello che ti serve.

Bastano pochi passi e sei completamente immerso nella natura. Cammini, e senti la tua anima restaurarsi, mentre gli occhi si riempiono di sentieri, piante, foglie. Qui l’autunno sembra già arrivato da molto. Lo capisci dall’aria frizzante, dagli odori che porta con sé il vento, dal tappeto di foglie che si stende in ciascuna delle strade che si inoltrano nel bosco.

AstroniMa non è l’autunno che prelude alla morte, la stagione del disfacimento. È piuttosto una delle quattro stagioni, tassello fondamentale di un mosaico stupendo. Passeggi negli Astroni e impari che il ciclo della natura, l’alternarsi dei tempi, delle temperature, delle albe e dei tramonti è giusto, indispensabile.

Qui capisci davvero quanto la natura sia forte, capace di resistere, quasi imperturbabile, a secoli e secoli di costante cambiamento. A carestie e malattie, a guerre e abusivismo edilizio. Ma capisci pure la sua debolezza. Perché tutto ciò che è bello, spesso, è anche fragile e delicato. Perché all’uomo di oggi basta poco per distruggere quel che la natura ha creato.

Passeggi tra gli alti alberi che fanno ombra ai sentieri, calpesti le foglie cadute e ne vedi altre cadere e pensi a tutto ciò. Poi ti viene una gran sete di immediato e di puro. Così decidi di non pensare nemmeno più, ma solo di vivere…

Autunno agli Astroniultima modifica: 2013-10-13T23:10:32+00:00da carminedecicco
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *

*