#1000Battute – I Mondiali di calcio

brasil-2014Ci (ri)siamo. Come sanno tutti gli amanti del calcio, ma non solo loro, sono cominciati i Mondiali 2014, ospitati dal Brasile. Come ogni quattro anni, tornano dunque le partite delle nazionali, le bandiere, le trombe, le lunghe maratone in televisione, il totoamici, il maxischermo in piazza o nel giardino. E tornano, ovviamente, i ricordi. Personali o condivisi, sono proprio loro che danno sapore e spessore a ogni cosa, campionati del mondo di calcio compresi. Per me i Mondiali significano le passeggiate a Napoli con mio zio alla ricerca di un bel tricolore da fissare alla ringhiera di casa e le partite viste rigorosamente disteso sul pavimento della cucina, con mio padre che protestava perché prendevo freddo. Da allora ne sono passati di anni, se ne sono fatte di partite: nuovi calciatori sono arrivati alla ribalta e vecchi miti hanno appeso le scarpette al chiodo. Anche i Mondiali, in fondo, fanno parte dei miti dell’età moderna. Togliete all’uomo tutto, ma non la possibilità di crearsi dei miti!

#1000Battute – I Mondiali di calcioultima modifica: 2014-06-20T22:22:49+00:00da carminedecicco
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