Sant’Antuono e il fuocarazzo

Il fuocarazzo di Sant’Antonio mi ha accompagnato durante tutte le fasi della mia vita. Da piccolo, nel giardino di casa, mio padre accendeva un piccolo falò nel qualche io buttavo qualche botto che mi era avanzato da Capodanno. Cresciuto, sulla Murata, abbiamo organizzato qualche fuocarazzo con gli amici: accendere il fuoco era un’ulteriore occasione per stare insieme, per mangiare un panino con salsiccia e friarielli riscaldati dalle fiamme. Ci sono stati poi i falò nella chiesa di legno di fronte casa mia, quelli del Supermercato Piccolo visti con Anita. E poi quello dello scorso anno della premiata ditta Carmine-Francesco-Amedeo. Non importa dove e con chi, è importante tener viva questa tradizione, accendere un fuoco propiziatorio per riscaldare le fredde giornate di gennaio e illuminar le loro tenebre, provando per un istante soltanto ad anticipar quella Primavera ora non più così lontana.Fuocarazzo

Sant’Antuono e il fuocarazzoultima modifica: 2018-01-17T15:45:01+00:00da carminedecicco
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