Lettera dall’autunno

Cara Feny, sono seduto sotto l’olmo che tanto ti piacque quando venisti a farmi visita l’ultima volta. Ricordo ancora la tua espressione di gioia quando, al termine della lunga passeggiata che con grande entusiasmo avevamo organizzato, giungemmo in vista di questa radura dominata da questo possente albero. Sono, come puoi immaginare, di umore malinconico: di qui la voglia di allontanarmi … Continua a leggere

Passeggiata d’autunno

Cara Feny,   stai bene? Notavo, l’ultima volta che mi hai scritto, un certo malessere serpeggiare tra le righe. Impressione sbagliata? Spero di sì. Io, invece, sto discretamente.   Mentre scrivo, la camera nella quale mi trovo più che essere illuminata dalla tenue luce dello schermo del computer è colorata dalla luce arancione delle fiammelle di ceri e candele che … Continua a leggere

Mio padre

Cara Feny, mi hai chiesto di parlarti di mio padre. Per quanto questa tua richiesta mi giunga inaspettata e affatto insolita, pure la esaudirò, contento come sempre di condividere un ulteriore frammento della mia vita con la mia amica un po’ pugliese e un po’ veneta. Mio padre appare ai più come una persona burbera, e confesso che anche io … Continua a leggere

Commemorazione dei defunti

  Cara Feny, mentre scrivo queste righe indirizzate a te, sorseggio tè alla pesca e mi lascio inebriare dal profumo di qualche candela che, ardendo, allieta l’aria del mio studio. Chissà invece tu cosa farai quando felice strapperai la busta che conterrà questa lettera, come e quando comincerai a leggerla. Non mi azzardo certo in pronostici, sei troppo imprevedibile e … Continua a leggere

Gli addobbi di Natale

Caro Cristopher, qui in questa terra che sento ogni giorno più mia, di monti da scalare non ce ne sono poi tanti, ma per trovarne basta spostarsi, e non di molto, in verità. Mi basta salire in auto, partire, ed andare, andare lontano dalla mia città, dal traffico, dalla routine quotidiana. Ascendere e purificarmi. Ma per avere l’opportunità di osservare … Continua a leggere

Lettera da Sant’Agata

Cara Feny, siedo in un piccolo bar, modesto, oltremodo semplice, e sorseggio un liquore leggero guardando fuori dalla finestra. Davanti a me, immobile e maestoso, si erge il monte Taburno, alle cui pendici sonnecchia la città di Sant’Agata. È tutto così irreale quassù, a partire dall’aria, dai colori, dalle luci. Tra il verde che ricopre la schiena della montagna, di … Continua a leggere

Halloween: uno scambio epistolare (2)

Caro Cristopher, con alacrità e piacere rispondo alla tua ultima lettera, risalente a solo qualche giorno fa. Come vedi, sto migliorando, non ti costringo più ad attese troppo lunghe ed impazienti. Se dovessi darti, come proprio tu mi hai chiesto, notizia delle novità che riempiono i miei giorni, i giorni di questo strano ed altalenante Ottobre, beh, lascerei la pagina … Continua a leggere

Halloween: uno scambio epistolare (1)

Cara Feny, sono immerso nell’affollato buio della mia camera, illuminata soltanto da qualche flebile e tremolante candela, sorrette o rinchiuse in strani oggetti, perlopiù zucche, che proiettano sulle pareti una luce irreale e spettrale. La festa di Halloween orami si avvicina, mancano davvero pochi giorni, ed io, come al solito, quando è alle porte un particolare periodo dell’anno, addobbo la … Continua a leggere