Progetti incompiuti

Finbar Doyle è molto arrabbiato con me. Si lamenta – giustamente, come non riconoscerlo! – perché l’ho, come si suol dire, piantato in asso. Insomma, gli ho fatto incontrare una splendida dama, quantomai misteriosa, gli ho fatto riabbracciare un vecchio amico, e poi, dopo queste allettanti premesse, cos’ho combinato? Nulla, si lamenta lui, nulla. In effetti, sono diversi mesi che … Continua a leggere

L’assalto

  Cenere siamo dei passati ideali…   Ci appostiamo sulla cima della collina, consci che utilizzare questo termine per designare l’altura nata dalla sintesi di terra, rifiuti e diroccate rovine, divenuta ora il confine pseudo-naturale tra i due dipartimenti, è soltanto un mero eufemismo, un inutile testimone di uno sventurato passato. Siamo la squadra al completo. Nessuna defezione, nonostante anche … Continua a leggere

E infine ritorna, prepotente, l’amore

Questo che segue è un vecchio racconto che, visto il periodo, ho deciso di pubblicare sul blog. Le virgole e più in generale i segni di interpunzione devono essere letti più come strumenti per scandire i tempi della lettura e dare ritmo alle parole scritte che come mera e classica punteggiatura.   La città enorme, ubicata nel consueto giaciglio. Affollata … Continua a leggere

Tempo grigio

I ricordi di un passato nemmeno finito E i progetti di un futuro ancora lontano Sembrano discutere nell’animo mio Mentre disperdo il mio tempo In questi immemori inalterabili giorni E lo consumo.   Quando finirà l’estate? E quando l’autunno scenderà A coprire col suo manto Gli alberi le strade i cuori? E i miei sogni? Quando si realizzeranno?   Forse … Continua a leggere

Il cassetto di Enim

Enim, come al solito, si svegliò di buon mattino, quando la città era in parte ancora addormentata. Aprì leggermente le ante dell’unica finestra della camera nella quale soggiornava, e osservò la strada sottostante. Qualche mercante, lento ed assonnato, si apprestava a cominciare la propria giornata di lavoro, qualche fedele si recava al neonato Tempio, per espletare i suoi doveri religiosi. … Continua a leggere

La partita

Sal era agitato. Un’altra partita saltata. Quella dannata contrattura. Erano due settimane che non riusciva a correre dietro un pallone come si deve. Già due defezioni, con questa di stasera tre. Era una partita importante, dannazione. La sua squadra era sotto di un goal, continuava a venir giù acqua. Il terreno era diventato fango. Avrebbe dato tutto per essere lì … Continua a leggere

L’usitato gesto

Riporto questa poesia scritta circa due anni e mezzo fa, quasi senza modifiche, per non tradire lo spirito originale dei versi, testimoni di un periodo ormai lontano…       Il pallido astro notturno è alto nel cielo e lo governa, sue schiave le mille altre stelle, luminosi mistici occhi tra tenebre scure paralizzate dal gelo, che diventa vapore alla minima … Continua a leggere

Sfogo di un amante

Due possenti mulini attendono Nel prato vasto e silenzioso Stagliati contro il viola Di un cielo azzurro scuro Che il vento giunga Infine A donar vita alle braccia loro.   Non sanno in quell’aria vuota Che non ci sarà soffio Che il silenzio scuota Che il torpore smuova.   Io e te, figli di un folle Ed inopportuno caso Come … Continua a leggere