La moglie del maresciallo

  Fu la prima cosa che mi colpì appena arrivato in spiaggia. Non il mare limpido, il bagnasciuga affollato come mai l’avevo visto prima. E nemmeno la sua persona, in verità. Ciò che destò la mia curiosità, la mia attenzione, fu il suo comportamento. In costume rosso, due pezzi, la vidi cercare con agitazione qualcuno o qualcosa. Solo dopo un … Continua a leggere

Comunicazione di servizio ad estate inoltrata

Io l’estate non la amo affatto. Non dico che la odio, però di certo non ci stiamo simpatici. Dico così perché penso che la cosa sia reciproca: a me l’estate sta antipatica e io sto antipatico all’estate. Certo, lo dico anche se non ne ho la certezza. Ma veniamo al dunque e mettiamo al bando le ciance: nonostante antipatie varie … Continua a leggere

Folgorazione numero tredici

  Seduto su un sedile non troppo comodo, ho assistito al progressivo riempirsi e svuotarsi del treno. Gente diversa si è avvicendata accanto e di fronte al mio posto, tutti uniti dalle lamentele per il caldo eccessivo, la condizionata malfunzionante. È luglio, un luglio particolarmente torrido: io sono in preda ad apatia e noia. Il treno rallenta, si infila in … Continua a leggere

Folgorazione numero sette

  Seduto al sole da ore, quasi più non mi accorgo delle gocce di sudore che scendono dal mio volto. Nell’aridità della mattina d’estate soffro pensando a giorni felici e lontani, perduti in un insensato alternarsi di calura e frescura, stagione e stagioni. Dietro di me la vita scorre veloce o sonnolenta, ma scorre, ignara di turbamenti e inquietudini. Voci … Continua a leggere

10 pagine x 10 libri

  Parte oggi, in questo mese di giugno iniziato un attimo fa ma già inesorabilmente votato al raggiungimento del fatidico 30, un’iniziativa a cui ho spesso pensato da po’ di tempo a questa parte. Le ho dato il nome di “10 pagine x 10 libri”, nome che più chiaro non si può. Accanto alle letture che come di consueto mi … Continua a leggere

Full of people

Al era arrivato a Berlino con una sola idea in testa: trovare il “full of people” e confondersi in esso. Voleva immergersi nel flusso della folla berlinese, godersi fino all’alba la vita notturna della città. Del resto, dopo un anno trascorso a lavorare a ritmo serrato, dal lunedì mattina al sabato mattina, una bella vacanza era quello che ci voleva. … Continua a leggere

Dopo un ritorno

  Carte francesi, napoletane. E le immancabili Uno. Settimane enigmistiche insabbiate e stropicciate, due racchette in legno – tre euro – consumate dall’acqua, lattine vuote di tè, buste di patatine, versi scritti ai margini di quotidiani sportivi, un materassino giallo. Romanzi di Melville e Tolkien. Tutto giace in disordine nel cofano della Brava insieme al telo mare di Corfù, ormai … Continua a leggere