Gelido risveglio

Giorno della memoria

Quando la sveglia ha strillato interrompendo il silenzio dell’alba mi sono reso conto quanto davvero avessi dormito male. Male per il freddo, che ha preso a stringere, come in una morsa silenziosa, il Vesuvio e le città che si affollano alle sue pendici. Nottetempo, mi sono alzato dal letto la prima volta per prendere un’ulteriore coperta con la quale difendermi … Continua a leggere

Haiku del fuocarazzo

A proposito del fuocarazzo di Sant’Antonio negli scorsi anni ho già scritto qualcosa sulle pagine virtuali del mio blog: lo trovate qui. Questa volta, in occasione del 17 gennaio, giorno nel quale è diffusa la tradizione di accendere un falò con funzione purificatrice e propiziatrice, mi cimento nella stesura di qualche haiku. I Fuoco che brucia: riscalda le tenebre. Santo … Continua a leggere

La sfilata di Santa Lucia

Santa Lucia

Il giovane sedeva su un basso muretto che delimitava l’ingresso del giardino di una tipica villa di fuori città. Era avvolto in un pesante cappotto scuro e indossava un paio di spessi guanti dello stesso colore, con i quali cercava inutilmente di riparare le mani dal gelido vento che soffiava in quella sera. Era immobile, salvo per la testa, che … Continua a leggere

Folgorazione numero undici

Mi lascio educare dal freddo mentre fisso con diffidenza il bar nella strada di fronte, popolato da uomini con facce ostili e deluse, spavalde ed ingenue. La mia muta contemplazione è interrotta dalla voce di qualche passante, mosso dalla fretta o dal gelo. Quando saranno lontani dalla mia vista smetteranno di esistere, malgrado sarebbero potuti essere i miei amici più … Continua a leggere

Breve nota aspettando Carnevale

  «Freval è curt e maleritto, e se s’arrogna te fa caré pur l’ogna». Me lo ripeteva talvolta mia nonna alludendo alla perfidia del mese più breve dell’anno, che se si mostra particolarmente rognoso è capace perfino di far perdere le unghia per il troppo freddo. Invece a me non il freddo, ma gli impegni stanno dando parecchio filo da … Continua a leggere

La neve trovata

Le telefonò subito dopo aver letto il suo messaggio di buongiorno. «Preparati a scendere. Vestiti pesante!» le aveva semplicemente detto. Era chiaro che stesse preparando una sorpresa, così la giovane senza nemmeno fare colazione corse a lavarsi e vestirsi. Poco dopo era già in macchina con lui. «Dove andiamo?». Lo avrebbe scoperto a breve. Il ragazzo verso le otto era … Continua a leggere

La neve odiata

  Giovanni non ne poteva più di tutto quel bianco. Partito come volontario lo scorso settembre, era stato assegnato alla base militare di Potenza, dove sarebbe dovuto rimanere fino alla fine dell’anno. Ma se la città della Basilicata aveva l’indubbio vantaggio di essere non lontana da casa sua, pure il giovane non l’amava particolarmente: era un mortorio, per i suoi … Continua a leggere

La neve cercata

  La campana chiarì definitivamente l’orario. Matteo, al sentire il dodicesimo rintocco fissò meccanicamente l’orologio alla parete, come in cerca di conferma. Sì: era mezzogiorno. Diede un’occhiata alle pagine che aveva fino ad allora sottolineato: non troppe, ma neanche poche. Si poteva dire soddisfatto, in fondo. Si alzò e si diresse verso la porta della camera che dava sul balcone. … Continua a leggere

La neve agognata

  Prima di accendere la solita sigaretta del dopocena, Patrizia si diresse alla finestra del salone e lanciò un’attenta occhiata fuori. Vide l’insegna del bar ancora accesa, sebbene la serranda fosse abbassata, vide un paio di macchine posteggiate alla bell’e meglio accanto all’ingresso della chiesa, vide perfino qualche ragazzo seduto sulla panchina a chiacchierare, nonostante le temperature prossime allo zero, … Continua a leggere