Una ballata del mare salato

Pandora: “E lei crede veramente che questa sua fortuna sfacciata le durerà per sempre?” Corto Maltese: “E come no, mia cara… quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano e allora presi il rasoio di mio padre e zac… me ne feci una come volevo.”   “Una ballata del mare salato” è una lunga … Continua a leggere

Dopo un ritorno

  Carte francesi, napoletane. E le immancabili Uno. Settimane enigmistiche insabbiate e stropicciate, due racchette in legno – tre euro – consumate dall’acqua, lattine vuote di tè, buste di patatine, versi scritti ai margini di quotidiani sportivi, un materassino giallo. Romanzi di Melville e Tolkien. Tutto giace in disordine nel cofano della Brava insieme al telo mare di Corfù, ormai … Continua a leggere

L’Autunno al mare – terza ed ultima parte

Seguivo i suoi passi eleganti e discreti ripensando alle parole dell’invito che mi aveva inoltrato via internet. Sorrisi, prima di restare stupefatto per la bellezza e la luminosità della stanza nella quale ero stato condotto. Un enorme camino centreggiava nella parete opposta all’ingresso, su di esso era inciso un antico stemma nobiliare. Ci sistemammo su due grosse poltrone prossime al … Continua a leggere

L’Autunno al mare – parte seconda

  Un nuovo rintocco mi fece capire che era giunta l’ora di andare. Mi alzai e procedetti lento verso la grossa villa che si affacciava sul mare, non lontano dal luogo in cui avevo trovato riposo e sollievo. Sempre maggiore era l’emozione che provavo, ed essa quasi mi avvinceva per la folle e smodata gioia che mi procurava: mi sentivo … Continua a leggere

L’Autunno al mare – parte prima

Ormai il giorno si apprestava a finire, e nel cielo un sole sempre più titubante effondeva un innocuo tepore, illuminando di flebile luce irreale le nubi leggere e vaporose che affollavano la volta celeste che ricopriva i miei passi e circondava l’aria mite e molle di quel pomeriggio autunnale. Era Novembre, Novembre inoltrato. Lungo la via ero accompagnato dall’odore del … Continua a leggere

Diciottocinque

Distolsi lo sguardo dal libro dopo minuti di lettura intensa e concentrata. Sollevai il capo, fissando i miei occhi sull’enorme edificio alla mia sinistra. Lettere di metallo dorate illustravano la funzione del locale. Gerani rossi ad ogni finestra ingentilivano la facciata color ocra che, pallida, si stagliava contro il viola del cielo al tramonto. Mi girai a destra, osservando gli … Continua a leggere