Omaggio a José Saramago

Conobbi José Saramago grazie alla mia Professoressa di università. Durante una sua consueta illuminante lezione spese alcune parole, dinanzi al solito uditorio rapito ancorché poco folto, sull’autore portoghese e su alcuni suoi romanzi, “Cecità” su tutti. Appena che fui uscito dall’aula modificai il mio abituale percorso di ritorno a casa per passare a comprare il libro. Lo trovai in una … Continua a leggere

Babylius, custode della Catacomba

  Nel sepolcrale silenzio racchiuso tra quelle umide mura, il rumore della lastra di marmo bianco, ingrigita dal tempo, si avvertì chiaro e distinto, come il forte scrosciare della pioggia durante una sera d’estate, senza vento. Rapido, lasciata la propria fonte, arrivò ad empire per intero gli ambulacra della catacomba inferiore, penetrando perfino nei cubicula meno appartati. Non c’era, tuttavia, … Continua a leggere

Mio nonno – una presenza nel vento

Sunt aliquid Manes Prop IV,7         Mio nonno se ne andò in un giorno di vento, di vento forte che proveniva dal nord, dalle grandi pianure. Attraversò le montagne rocciose, la regione dei laghi, e giunse a sferzarmi il volto, a portar via da esso grosse lacrime calde, quel vento del nord. Piangevo perché mio nonno aveva … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (2)

Proseguivo sotto una pioggia leggera, insistente. Gocce sottili e finissime. La mia meta, la solita meta degli ultimi anni, degli ultimi veloci ed inutili anni. Che sono volati via, aquiloni in una bufera. Peccaminose fantasie pervadevano la mia immaginazione, irretita dal buio. Il portone di un palazzo lungo la strada, lungo la squallida strada, si apriva. Venivo trascinato all’interno. Mano … Continua a leggere

L’Autunno in città – parte prima

La piccola casa era stipata di gente: nel salone, pieno di mobili antichi e ninnoli di poco valore, circondati da aria stantia; nella cucina spartana, poco illuminata; nel lungo e stretto corridoio, alle cui pareti erano appesi quadretti bucolici raffiguranti vecchie scene di vita campestre; ma soprattutto nella modesta camera da letto, dove il corpo esanime dell’anziana donna giaceva al … Continua a leggere

Il giorno dei morti

Varcherò una volta ancora le plutonie rive  per omaggiare i cari miei defunti – venerande figure nell’infante mia memoria – in questa fallace, fredda estate che a breve svanirà, spalancando le porte dei tempi a gelidi giorni e lunghe, rigide notti.   Lungo il cammino ne incontrerò di gente, con i volti avvizziti, segnati da rughe, induriti dagli anni trascorsi … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (1)

E poi, dopo queste donne, m’apparvero certi visi diversi e orribili a vedere, li quali mi diceano: <<Tu se’ morto>>. (DANTE, Vita Nova, XXIII 4)       Sono steso sul pavimento della mia camera, senza nemmeno la forza di aprire gli occhi. Dalla finestra si diffonde il rumore di una pala. Proviene dal giardino, dal giardino di casa. Solo … Continua a leggere

Pater Familias – recensione

Pater Familias è la storia di una crisi, la crisi dell’istituzione familiare, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Al centro del film vi è l’assenza della figura maschile del padre, l’assenza della cultura, della speranza. E’ un film senza speranza, Pater Familias, che dipinge gli orrori della periferia napoletana, orrori uguali a tanti altri orrori lontani nello spazio, lontani … Continua a leggere