Folgorazione numero uno

Di lontano qualche lampo gioca ad accendere e poi spegnere il cielo di questo tardo pomeriggio novembrino sotto gli occhi della Luna piena che ora vince, ora perde la concorrenza con le grosse nubi gravide di pioggia che il vento, insensibile, porta a spasso per la scura volta celeste senza un preciso perché. Vago nell’aria fredda fissando il fumo dei … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (2)

Proseguivo sotto una pioggia leggera, insistente. Gocce sottili e finissime. La mia meta, la solita meta degli ultimi anni, degli ultimi veloci ed inutili anni. Che sono volati via, aquiloni in una bufera. Peccaminose fantasie pervadevano la mia immaginazione, irretita dal buio. Il portone di un palazzo lungo la strada, lungo la squallida strada, si apriva. Venivo trascinato all’interno. Mano … Continua a leggere

La figlia dell’avvocato

Un’auto grigia, lussuosa, frenò bruscamente nei pressi dell’Internet Cafè. Qualche automobilista maledisse la conducente, suonò violentemente il clacson, qualche altro si limitò ad uno sguardo di disapprovazione, scuotendo la testa. Ma lei non dette peso a nessuno di essi. Incurante accese le luci di emergenza e abbassò il finestrino della sua vettura. Prestò maggiore attenzione al rumore del vetro che … Continua a leggere

Incisione

È viola e non rosso il tramonto stasera; e l’aria è assai fresca, assai delicata; e i ricordi, a quest’ora sono più cari, preziosi.   All’imbrunire un ragazzo correva nel vento;  una bimba, piccina piccina, rideva tra colori di foglie cadute; sul fuoco ardevano le caldarroste profumando l’aria d’amore e calore mentre quattro fratelli ammostavano l’uva per farne buon vino. … Continua a leggere

La distanza del ritorno

L’Illusionista era alla guida della sua vettura. Schiacciava il piede sul pedale dell’acceleratore e chiacchierava con i suoi due amici. Uno seduto alla sua destra, l’altro sul sedile posteriore. Ragazze, il solito argomento. Sono riuscito a procurarmi il numero di questa, non sono più uscito con quella. Si parlava per coprire la distanza. La distanza del ritorno. Come ogni quindici … Continua a leggere

La partita

Sal era agitato. Un’altra partita saltata. Quella dannata contrattura. Erano due settimane che non riusciva a correre dietro un pallone come si deve. Già due defezioni, con questa di stasera tre. Era una partita importante, dannazione. La sua squadra era sotto di un goal, continuava a venir giù acqua. Il terreno era diventato fango. Avrebbe dato tutto per essere lì … Continua a leggere