Le foto non scattate

Napoli dall'alto

Stavolta nell’aereo, per arrivare a bordo del quale sono nuovamente partito in ritardo, mi è stato assegnato il posto più esterno della fila, quello accanto al finestrino. Quello che nei primi viaggi degli studenti è il più ambito, quello evitato da coloro ai quali il volo mette ansia. Quello dal quale, di solito, si scattano le fotografie. Io ho evitato … Continua a leggere

#1000 Battute – Milano e i luoghi comuni

Milano

Prima che cominciassi a frequentare Milano almeno un fine-settimana al mese – accade ormai da un paio di anni – avevo della città un’idea che aderiva appieno al luogo comune. Fredda, ostaggio di una nebbia perenne o quasi. E poi pioggia, cemento e palazzoni, abitanti ostili. Mi sono ricreduto. L’ho fatto quando ho passeggiato nei parchi pubblici sotto al sole, … Continua a leggere

#1000 Battute – Viva i dialetti

Giornata Dialetti

A casa mia si parla il dialetto come l’italiano. Con mia nonna, invece, parlo esclusivamente in dialetto. Quando sono fuori regione, magari durante le mie solite brevi permanenze milanesi, adotto l’italiano, tranne per qualche frase, citazione o battuta, che pronunciate rigorosamente in dialetto rendono meglio. Non va considerato una degradazione della lingua italiana il dialetto. Quelli che a volte si … Continua a leggere

#1000 Battute – La riflessione della terza bolletta

La terza bolletta

È la terza bolletta, in meno di un mese, che io e il mio compagno di (dis)avventure nelle sale scommesse del vesuviano non vinciamo a causa di un solo pronostico sbagliato. Per di più, in ciascuna delle tre occasioni, abbiamo sbagliato il pronostico nel quale dell’esito finale della partita di calcio avevamo a disposizione due risultati sui tre possibili. Il … Continua a leggere

#1000 Battute – Parcheggio in seconda fila

Parcheggio in seconda fila

Il parcheggio in seconda fila proprio sotto al palazzo in cui devi salire può essere considerato, sotto certi aspetti, una metafora di come si affrontano le difficoltà in cui quotidianamente ognuno di noi si imbatte. C’è chi proprio no, non contempla di sostare con la propria auto in seconda fila e gira e rigira fino a quando non trova un … Continua a leggere

#1000 Battute – Luminarie di Natale

addobbi-natale

Il Natale, come avrete sicuramente notato, è ormai alle porte. Uno degli indicatori più vistosi dell’avvicinarsi del tanto atteso appuntamento è senza dubbio rappresentato dalle luminarie che invadono le strade cittadine, le piazze, gli spazi pubblici. Sei fermo nel traffico che in questo particolare periodo dell’anno procede sempre con lentezza e le vedi. Sfere e stelle, pacchi regalo, fiocchi di … Continua a leggere

Si ritorna alla solita vi

Detto, fatto.Dopo una ventina di giorni rieccomi a casa, davanti allo schermo del mio portatile, ad aggiornare il blog. In fondo una vacanza è tale solo se prevede un ritorno, no?Se sia stata o meno troppo breve, poi, è un altro discorso. Il discorso pertinente, qui, è che da oggi si ritorna alla solita vi.Sì, vi, che i francesi scrivono … Continua a leggere

La potenza della scrittura ovvero elucubrazioni sconnesse su scrittura e scriventi

      Qui ho pubblicato alcuni versi scritti non molti giorni fa. Parlano di quello che preferisco chiamare il giorno dei morti piuttosto che la ricorrenza della commemorazione dei defunti. Loro tema centrale è il cero che arde nel corso di quella giornata, ma anche delle sere immediatamente successive e precedenti. Un’usanza, questa, che io stesso tengo vivo. Del … Continua a leggere

Commemorazione dei defunti: il cimitero

  Il sole è alto nel cielo. L’aria pulita, senza nubi o foschia. Il vento soffia con decisione, lambisce i volti delle persone che camminano come in processione lungo le strade divenute pedonali per la ricorrenza.   Il cimitero è affollato, lo si capisce prima di entrarvi. Fuori dai cancelli qualche zingara chiede soldi in cambio di benedizioni. C’è chi … Continua a leggere

Autunno portoghese (1 di 2)

  Marta sedeva in una panchina ai margini di Praça da Liberdade. Aveva gli occhi fissi sulla folla di metà pomeriggio che affollava quello come gli altri luoghi turistici della città. Contrariamente a quanto si aspettasse, Porto era una meta ambita dai visitatori, anche in un mese come ottobre, privo di festività e ponti, se non nella sua coda. Ma … Continua a leggere