# Porto (2)

  Osservo da ore il traffico di Porto. Affacciato da un angusto balcone proteso su una via altrettanto stretta scavata tra alti palazzi di altri tempi, sento sotto di me correre un vento terribile e indomabile. Brama il vicino Atlantico, ma prima di raggiungerlo accarezza il Douro, asciugando le lacrime alle anime che passeggiano lunga la Ribeira. La sera cala … Continua a leggere

# Porto (1)

    Mi sveglia una grigia giornata di pioggia portoghese. Un paio di colombi volano tra un balcone e l’altro del caseggiato che riempie parte della mia finestra. Qualche vestito, malinconico, giace steso ad aspettare un sole dimentico dei propri compiti. Il vento lo sferza nell’aria che sa di mare. Volti duri marcati affaticati passano lungo la strada e si … Continua a leggere

Le Porte di Sion

  Mi strinsi nel mio spesso cappotto scuro convinto che non fosse un riparo sufficiente per il freddo rigido che attanagliava come un dispettoso invasore quei giorni di metà Gennaio. Avevo ragione. Il vento ululava la sua furia trovando tutti gli alberi ormai spogli, senza nessuna foglia da portar via con sé nella sua lunga marcia. Non che ci fosse … Continua a leggere

Folgorazione numero due

    Pigre le luci della città si accendono mentre nei cieli sfilano macabri cortei di nubi nere che domani promettono tempesta. Ma prima che l’oggi muoia restano ancora ore asciutte da vivere in compagnia di alti pioppi che tremano nel vento e parlano un’arcana lingua dimenticata dai più. Muto li ascolto lamentarsi: sovrastano per altezza gli altri alberi, eppure … Continua a leggere

Folgorazione numero uno

Di lontano qualche lampo gioca ad accendere e poi spegnere il cielo di questo tardo pomeriggio novembrino sotto gli occhi della Luna piena che ora vince, ora perde la concorrenza con le grosse nubi gravide di pioggia che il vento, insensibile, porta a spasso per la scura volta celeste senza un preciso perché. Vago nell’aria fredda fissando il fumo dei … Continua a leggere

Mio nonno – una presenza nel vento

Sunt aliquid Manes Prop IV,7         Mio nonno se ne andò in un giorno di vento, di vento forte che proveniva dal nord, dalle grandi pianure. Attraversò le montagne rocciose, la regione dei laghi, e giunse a sferzarmi il volto, a portar via da esso grosse lacrime calde, quel vento del nord. Piangevo perché mio nonno aveva … Continua a leggere

Ad un amico ritrovato

Vedo senza guardare il cielo violatinto basso sulle facelle bionde; Il vento, fresco, colle folate sue, gradito mi libera la fronte dai capelli. I pensieri, quelli, non mi lasciano…   Sì tanti giorni insieme che eternità li chiami due parole sole, per rievocarli. Uno sguardo. No, non siamo cambiati. Querelo il Fato che ci allontanò. Era estate, il sole abbacinava. … Continua a leggere

Incisione

È viola e non rosso il tramonto stasera; e l’aria è assai fresca, assai delicata; e i ricordi, a quest’ora sono più cari, preziosi.   All’imbrunire un ragazzo correva nel vento;  una bimba, piccina piccina, rideva tra colori di foglie cadute; sul fuoco ardevano le caldarroste profumando l’aria d’amore e calore mentre quattro fratelli ammostavano l’uva per farne buon vino. … Continua a leggere

Autunno

Autunno non è qualche foglia caduta dopo la lunga estate che muta; qualche nuovo colore, più smorto, nell’aria; qualche ramo torto; il vento che soffia più forte; il buio di giornate più corte.   Autunno È la condizione dell’anima mia quando la solita malinconia che con me vive ogni giorno prende a cullarmi e guardarmi intorno e farmi credere che … Continua a leggere