Gli addobbi di Natale

Caro Cristopher,

qui in questa terra che sento ogni giorno più mia, di monti da scalare non ce ne sono poi tanti, ma per trovarne basta spostarsi, e non di molto, in verità. Mi basta salire in auto, partire, ed andare, andare lontano dalla mia città, dal traffico, dalla routine quotidiana. Ascendere e purificarmi. Ma per avere l’opportunità di osservare le reazioni che si dipingono sul mio volto mentre stupendi paesaggi attraverso gli occhi raggiungono la mente, beh, dovrai aspettare, aspettare che io ti raggiunga, quando e se mi sarà possibile.

T’assicuro però che le mie gite fuori porta, il mio lento ma profondo calarmi in un mondo nuovo e diverso, altro in definitiva, mi riempie di soddisfazione, quella soddisfazione di cui tu parli, quella soddisfazione che tanta energia conferisce e dona. E tanta me ne dà anche l’addobbare la mia casa per l’imminente Natale. Come ogni anno, giunto l’otto Dicembre, il giorno dell’Immacolata, recupero dall’anfratto più nascosto della cantina di casa grosse scatole e buste che custodiscono, affidabili e gelose, i futuri ospiti delle camere della mia casa: l’albero, col suo corredo di palline splendenti, lucine, vecchi giocattoli, piccole bomboniere, il presepio, con tutti i suoi protagonisti, venditori di pesce, di frutta, pizzaioli, castagnari, fabbri, pastori con pecore in braccio, bambini con i loro babbi, pecore, mucche, buoi, asinelli. E poi ci sono le candele, i porta candele, i Babbi Natale, le piccole calze da fissare al camino, la ghirlande, le renne, le luminarie per gli esterni, le tovaglie, i bicchieri.

È facile, da questo lungo ed emozionato elenco comprendere quanto a me piaccia il periodo natalizio e le sue feste che, partendo dalla seconda settimana di Dicembre si protraggono fino al sei Gennaio, giorno in cui, ogni anno, l’Epifania, inesorabilmente e con un  po’ di crudeltà, tutte le porta via. Mi fino ad allora, c’è un mese da vivere intensamente, e io voglio assolutamente che sia così!

In effetti, per qualcuno, questo periodo più che un mese dura un trimestre, con gli addobbi che iniziano ad apparire, dapprima timidi e riservati, poi pomposi e prepotenti, già da Novembre, per poi tornare nei ripostigli solo a Gennaio inoltrato, nei casi meno gravi. Sai, non mi piace davvero vedere case vestite a festa molto tempo prima che la festa sia giunta, né osservare negozi che già due mesi prima ricordano ciò che tutti ricordano sempre, e cioè che il 25 è Natale, che bisogna comprare, comprare, comprare! Fosse per me, gli addobbi potrebbero essere esposti e venduti solo dall’inizio di Dicembre. Troppo drastica? Beh, forse è così, ma mi annoia vedere Babbo Natale riposare accanto alle zucche di Halloween in uno strano quanto inopportuno sincretismo consumistico dove i commercianti-sacerdoti invitano continuamente i fedeli-clienti a fare acquisti, regali per altri e per sé, per ottenere la salvezza della propria anima se non dall’eterna dannazione almeno dalla noia e dal pericolo mortale di brutte figure, fosse mai il nostro albero meno bello di quello di tal dei tali?

Ma ancor peggio sono quelli che lasciano i loro addobbi nonostante l’arrivo della Befana, incapace nel loro caso di portar via alcunché, e così le vestigia delle feste trascorse rimangono fino a quando le prime luci della Primavera non illuminano qualche addobbo per esterno reso sempre meno fulgido per la prolungata esposizione alle intemperie invernali. Del resto, una rondine, si sa, non fa Primavera, e allora perché un Babbo Natale dovrebbe fare Natale?

Ma è davvero questo che vogliamo? Io di certo no. Per me le feste di fine anno sono circoscritte al tempo tradizionale, e tu sai quanto io ami le tradizioni! Per me il Natale è stare in famiglia, è vedere qualche film tutti insieme, giocare a carte, andare in giro a fare regali, che possono essere anche piccoli, non di marca, ma che devono saper sorprendere, strappare un sorriso, mettere di buon umore. Il Natale è qualche canzoncina, cioccolata calda bevuta più spesso, ma soprattutto speranza ed impegno, speranza che le cose, di certo non soltanto a me, possano andare meglio, e impegno, impegno concreto affinché le cose vadano meglio, a tutti.

Ne avrai abbastanza di queste mie riflessioni, quindi aggiungo solo che già lavoro al pensierino per te. Spero ti piaccia!

 

 

Un abbraccio natalizio,

Feny

Albero di Natale.JPG

Gli addobbi di Nataleultima modifica: 2009-12-08T17:19:00+01:00da carminedecicco
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2 pensieri su “Gli addobbi di Natale

  1. Mi piace il tuo racconto di Natale sembra più un viaggio interiore alla ricerca di se stessi e dei mille perchè che spesso affollano la nostra mente.
    sai anche a me gli addobbi natalizi .. i panettoni..torroni.. e quant’altro che compaiono già da fine otttobre mettono tristezza.. si arriva a Natale che la magia è svanita insieme allo spirito del Natale… e il natale è stare in compagnia delle persone che ami senza doversi necessariamente scambiare i regali
    un caro saluto

  2. I Natali di una volta non esistono più purtroppo, quando bastava riunirsi tutti intorno ad una tavola per il solo piacere di stare insieme… la magia del Natale va scomparendo anno dopo anno, oggi tutto è votato al consumismo e basta.

    Un saluto e buon fine settimana!

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