Diario di un aspirante Babbo Natale (1 di 2)

 

10/12/10

Prima di infilarmi nel letto e concedermi le mie sette ore di meritato riposo, devo annotare sul mio diario gli ultimi aggiornamenti del mio piano per catturare Babbo Natale.

Ora, per cortesia, non scandalizzatevi! Io non sono affatto cattivo, né ho intenzione di cancellare il Natale, facendo così piombare nella tristezza milioni di bambini in tutto il mondo. Il mio unico obiettivo è quello di migliorare il Natale. Sì, migliorare! Insomma, parliamoci con sincerità: Babbo Natale ormai è troppo vecchio! Ostinato com’è, non deciderebbe mai di abbandonare il proprio lavoro. Anche lui, in fondo, è attaccato alla sua poltrona, alla sua slitta, alle sue renne.

E come dargli torto! Il suo deve essere proprio un lavoro meraviglioso. Non che io voglia sostituirmi a lui solo con l’intento di trovare finalmente un’occupazione, e che occupazione! No, questo non ve lo permetto! Basta con queste illazioni! Io mi sacrifico esclusivamente per il bene di tutti! Una volta preso il posto di Babbo Natale, farei filare tutto per il verso giusto. Diffonderei nel suo laboratorio le più aggiornate tecniche per incrementare e velocizzare la produzione. Licenzierei tutti gli elfi per assumere al loro posto decine e decine di disoccupati. Beh, gli elfi troveranno qualcosa da fare in alternativa. Potrebbero lavorare al cinema, o divenire protagonisti di romanzi fantasy. Se ne scrivono così tanti al giorno d’oggi. In un modo o nell’altro se la caveranno.

Tornando a noi, inutile dire che adotterei criteri più severi per la disamina della famosa Lista. Si sa che Babbo Natale è troppo indulgente. Io non sarei così. Ci vuole il pugno duro, quando serve. Del resto, anche il carbone deve essere venduto. Potrei fare un bell’accordo con le ditte produttrici, magari chiamando in causa anche la Befana.

Inoltre, diffonderei regali di ogni tipo, e non solo i soliti balocchi che chiedono bambini e bambine. Il Natale si trasformerebbe così in una ghiotta occasione per svuotare i magazzini dai prodotti invenduti. Chi si lamenterebbe? A caval donato, non si guarda in bocca, si è sempre detto! E così i bambini avranno i loro regali, e si troverà un problema ai giocattoli invenduti, che i miei dipendenti potranno acquistare a prezzo ribassato ed eventualmente modificare.

Sostituirei anche le renne e la slitta con un bel furgoncino, di quelli con gli incentivi statali. Insomma, l’economia deve girare. E poi sulla slitta trainata dalle renne fa troppo freddo. Il nuovo Babbo Natale non può mica rischiare un malanno. In questo periodo, poi! Roba da matti.

Forse è proprio il freddo che ha rammollito il vecchio.

Ma basta con queste considerazioni fini a se stesse. Ora annoto gli aggiornamenti e poi di corsa a dormire.

Domani sarà il giorno della “sostituzione”.

 

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Diario di un aspirante Babbo Natale (1 di 2)ultima modifica: 2010-12-10T18:25:28+01:00da carminedecicco
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3 pensieri su “Diario di un aspirante Babbo Natale (1 di 2)

  1. vedo che il tuo babbo natale , e’ al passo con i tempi …………….VUOLE INTRALLAZZARSI ………. ED APPALTARSI ……….
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    CIAO CARNINE , BUONA SERATA ………. TUTTO OK ?
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    STO AVENDO PROBLEMI SU YOUTUBE ………. HO GIA’ RICEVUTO 2 DEI 3 AVVISI DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI ……….. , TUTTO PERCHE’ , HO CARICATO UN CENTINAIO DI VIDEO DEI ROLLING STONES E DEI BEATLES , CHE ADESSO STO CHIARAMENTE CANCELLANDO …………. TANTO HO LO FACCIO IO ………. .
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    UN SALUTO .

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