La Leggenda di Yves Swolfs, un parere

La-leggenda-1-editoriale-cosmoA dispetto di quanti considerano il fumetto una lettura di serie B, ho appena riletto e riapprezzato – del resto, è impossibile non farlo! – La Leggenda di Yves Swolfs. O meglio, il primo dei tre volumi che la giovane casa editrice Editoriale Cosmo ha pubblicato in Italia. Purtroppo le mie conoscenze di francese non mi consentono di godermi l’opera in lingua originale e così devo accontentarmi – si fa per dire, perché è un’iniziativa editoriale lodevole – del volume targato Cosmo, che raccoglie le prime due avventure (L’Enfant Loup e Les Forêts profondes) delle gesta di Tristan di Halsbourg.

Si tratta di un romanzo grafico di genere fantasy, ambientato in un sordido regno popolato da poveri, briganti, eremiti, soldati senza scrupoli e fitto di foreste oscure e mille pericoli. Su questo sfondo si muove il cavaliere errante protagonista del lavoro di Swolfs, costretto a vedersela contro il grande disegno approntato dal maestro Shaggan, oscuro consigliere del duca Matthias.

I disegni sono meravigliosi, ricchissimi di particolari e pulsanti di vita. La costruzione delle tavole è molto suggestiva, così varia, complessa, anticonvenzionale. I testi, dal canto loro, hanno una grande forza, sia per quel che attiene ai dialoghi che per ciò che riguarda le didascalie. La trama, infine, è costruita in maniera magistrale. Dal presente si retrocede al passato e poi si torna all’adesso della narrazione con disinvoltura e razionalità, senza alcuna forzatura. L’atmosfera che si respira nelle 98 pagine del fumetto è capace di ammaliare non solo gli amanti del genere fantasy, ma tutti coloro che hanno a cuore la nona arte e, ancor più in generale, l’avventura!

La Leggenda di Yves Swolfs, un parereultima modifica: 2014-01-15T11:09:50+01:00da carminedecicco
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