La Leggenda, continua la (ri)lettura

La Leggenda 2 - Il signore dei sogniUno degli elementi che, a mio avviso, contribuisce maggiormente a fare di una storia una buona storia è la scelta dei tempi narrativi. Insomma, non serve semplicemente imbastire una trama intricata e coinvolgente, non basta scrivere bene, è necessario anche indovinare i momenti giusti per dire quella cosa, rivelare quel particolare. Capire fino a che punto un’informazione può essere taciuta, quando è il momento migliore per far entrare in scena un personaggio.

Yves Swolf è maestro delle tempistiche narrative. Certo, è maestro anche di altro, come si può vedere nelle varie sue opere e anche ne La Leggenda, che sto rileggendo nell’edizione italiana targata Editoriale Cosmo. È maestro, a esempio, di disegno: nelle sue tavole c’è da perdersi. Sembra sempre di star lì, in un angolino di quei disegni, ritraggano essi misteriose e silenziose foreste, paesaggi innevati o al contrario luoghi chiusi, scene concitate. È maestro dei testi: i suoi dialoghi non sembrano mai artificiosi, le didascalie non sono mai fuori luogo.

E così anche il secondo volume della saga fantasy dell’autore belga, che raccoglie gli originali La Grande Battue e Le Maître des sognes, è una lettura davvero eccezionale. La vicenda contiene tutto ciò che ci si aspetta da una storia d’avventura a sfondo fantastico: mistero, battaglie, inseguimenti, tradimenti. C’è la religione, il potere, il sesso, il soprannaturale. C’è un Medioevo cupo, violento, che appare senza speranze. C’è tanto materiale, insomma, tutto da gustare. E dispensato con i tempi giusti!

La Leggenda, continua la (ri)letturaultima modifica: 2014-01-18T15:38:20+01:00da carminedecicco
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