Long Wei uno due e tre

Long_Wei_01Tra i personaggi a fumetti che negli ultimi mesi hanno affollato le edicole c’è anche Long Wei. Si tratta di un giovane immigrato cinese che arriva in Italia, a Milano precisamente, per aiutare lo zio in difficoltà. Come apprendiamo nel primo numero, “Il drago”, quest’ultimo è finito nei guai a causa del gioco d’azzardo ed è in procinto di vendere il ristorante di famiglia, del resto non particolarmente di successo.

Questo fino a quando non arriva Long Wei, che grazie alla sua grande perizia nelle arti marziali risistema le cose. Il personaggio creato da Diego Cajelli e Luca Genovese attira subito le simpatie del lettore: è un ex attore cinematografico incapace di sfondare sul grande schermo ma che, partito dalla Cina e stabilitosi a Milano, ottiene dalla vita una bella rivincita. Presto la sua fama si diffonde e così gli immigrati cinesi come lui cominciano a chiedergli aiuto.

È quello che succede con Hang, padre di Jun Fan, morto a soli 24 anni in circostanze misteriose, così come raccontato nel terzo albo della miniserie, “Il pugno”. Long Wei comincia a indagare insieme all’amico Vincenzo e non tarda a scoprire la verità. Ma il fumetto portato in edicola da Editoriale Aurea non è certo ascrivibile al genere investigativo o, almeno, non solo. È un fumetto d’azione imprescindibile dalla città in cui è ambientato, la Milano dei giorni nostri. È un fumetto che mette in scena tematiche attuali: il gioco d’azzardo e l’usura nel primo episodio, i combattimenti clandestini nel terzo, gli scontri tra bande criminali nel secondo, ma senza rinunciare alla comicità e alla dinamicità.

I personaggi che gli autori hanno affiancato al protagonista sono tutti ben riusciti, e albo dopo albo i lettori imparano a conoscerli sempre meglio. Come nel secondo episodio di questa miniserie che ne conta in totale 12, “L’ombra”, dove c’è un focus su Vincenzo Palma, al fianco di Long Wei nel cercare di portar pace nella diatriba sorta tra la gang delle Cinque Lame e alcuni malavitosi locali. Racchiuse nelle belle copertine di Lorenzo Ceccotti si trovano storie altrettanto belle, moderne per contenuti e linguaggi, che si leggono velocemente e con piacere e che sono disegnate da un team di autori di tutto rispetto, che con tratto fresco, nuovo e non convenzionale illustra storie scritte bene e che raccontano situazioni viste molte altre volte, ma con un tocco di originalità che le rende appetibili appieno.

Long Wei uno due e treultima modifica: 2014-08-23T15:26:01+02:00da carminedecicco
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