Diciotto riflessioni (II)

Non lontano dalle strade principali dei nostri paesi c’è tutto un mondo fatto di masserie e cupe, case costruite in prossimità degli alvei, strade nelle quali si procede a senso alternato, campagne coltivate o semiabbandonate, ma i cui padroni sono conosciuti da tutti nonostante l’assenza di confini divisori, tabelle, indicazioni. Un mondo fatto di ruderi in pietra e capanne di legno per riporre gli attrezzi o offrir protezione ai contadini quando piove. Certo, non mancano i disagi, ma si tratta di un mondo pieno di vita e tradizioni, storie da raccontare, sapienza da invidiare. Bisognerebbe trasformarlo in meglio senza snaturarlo.

Autunno

Diciotto riflessioni (II)ultima modifica: 2018-01-15T15:50:31+01:00da carminedecicco
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