Viaggio di nozze – Un anno dopo (15)

Cambogia – Impressione 5: Angkor Wat è l’edificio di culto più grande del mondo. Un tempio enorme circondato da un ampio fossato, impreziosito da centinaia di metri di bassorilievi istoriati, che unisce devozione e simmetria, arte e storia. Per quanto sia affollato è così grande che non mancano angoli liberi da turisti e visitatori, dove fermarsi a immaginare cosa poteva essere in passato questa costruzione, dove fermarsi a fare una foto capace di restituire, anche solo in parte, la magnificenza del posto. Magnificenza che si respira in molti altri luoghi che visitiamo (sebbene qua e là non manchino segni tangibili dei terribili anni della guerra civile). Come ad Angkor Thom, la gigantesca città fortificata con la Terrazza degli Elefanti, la Terrazza del Re Lebbroso e il Bayon, tempio con una cinquantina di torri e oltre duecento giganteschi volti in pietra. O come al Ta Phrom, il tempio divorato dalla foresta: ficus strangolatori abbracciano lentamente ma inesorabilmente le torri e le mura in rovina della struttura ampia e dai labirintici corridoi. Uno spettacolo unico e irripetibile, che ha fatto da sfondo anche a un film di Tomb Rider e che restituisce l’idea di come dovevano essere i templi cambogiani prima del restauro: in lotta con la potente e fertile foresta, che ora in questo Paese sta sempre più lasciando il posto a nuove strade e costruzioni. Ma nel Ta Phrom no, è stata lasciata in parte proliferare e può continuare la propria battaglia: potrà vincerla e così avvolgere definitivamente il tempio, o perderla, e veder gli alberi distrutti dall’uomo per lasciar spazio al recupero del sito. Uno spettacolo suggestivo e irripetibile, destinato a cambiare, che ci resta nella mente e nel cuore mentre prepariamo le valige: abbiamo tempo per un massaggio rilassate prima di essere accompagnati all’aeroporto di Siem Reap. Ci aspetta uno scalo a Bangkok e uno a Doha, quindi il rientro in Italia. Portiamo con noi un viaggio bellissimo, che ci ha insegnato tanto, facendoci conoscere popoli che, nonostante le ferite ancora aperte di guerre fratricide, nonostante la povertà, sono felici e fiduciosi nel futuro. La speranza è che vincano le loro battaglie senza però snaturarsi, che trovino ciò di cui vanno in cerca senza perdere la loro natura e peculiarità.Cambogia

Viaggio di nozze – Un anno dopo (15)ultima modifica: 2019-08-14T11:00:09+02:00da carminedecicco
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento