I giorni del contagio (18)

Oggi abbiamo mangiato il pane che ieri ho impastato sotto gli occhi vigili di Anita e seguendo la ricetta di Valeria. Dopo la preparazione delle pizze degli ultimi sabati sera si tratta a tutti gli effetti di un level up. Fino a non troppo tempo fa, quando vivevo a casa dei miei, la domenica mattina immancabilmente era un po’ di pane rubato di nascosto dal pezzo che mio padre sul presto era uscito a comprare e zuppato nella salsa. Una sorta di rito, spesso accompagnato da un bicchiere di Coca Cola. Oggi abbiamo avuto il pane e la Coca Cola, ma non la salsa: a pranzo spatzle di spinaci con speck e panna. La cucina, insieme alla lettura, rappresenta uno degli svaghi di questo lungo periodo di clausura che per me e Anita non è totale, viste le uscite lavorative che comunque si stanno facendo più rare, ma che ad ogni modo ci sta facendo saltare piani e programmi. Non ci lamentiamo, i guai sono ben altri.Pane fatto in casa

I giorni del contagio (18)ultima modifica: 2020-03-29T18:00:30+02:00da carminedecicco
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