Resto in silenzio

Resto in silenzio perché credo che le cose che non dici e non scrivi in fondo non esistano. Se non le dici, se non le scrivi, non le pensi nemmeno con chiarezza, e le cose che non sono chiare, che rimangono nella tua coscienza allo stato di impressioni e inquietudini fanno meno male dei pensieri veri e propri. Perciò resto … Continua a leggere

L’Epifania di Carla

  Quando Carla si svegliò, il vico nel quale si trovava la sua casa era già stato invaso da bimbe e bimbi entusiasti di provare i regali che la Befana nottetempo aveva portato loro. Sotto il gelido sole di inizio Gennaio alcuni bambini correvano sulle loro biciclette colorate, con o senza rotelle. Altri giocavano a calcio con i palloni nuovi … Continua a leggere

I pensieri di Enim

Enim sedeva a terra con la schiena contro la scura ed umida roccia, le gambe distese per tutta la loro lunghezza, i piedi appoggiati sul suo zaino da viaggio. Con una mano manteneva la carta che aveva intenzione di trasformare in una mappa di quei luoghi, seguendo il filo dei propri ricordi. Aveva insistito per ottenere il primo turno di … Continua a leggere

Il ritorno di An

Nota al testo: queste righe nascono a seguito di un recente dialogo con la mia personale musa ispiratrice, intermittente, svogliata e un po’ distratta, ma anche saggia e stimolante all’occorrenza. Alcune domande ben poste e qualche confessione di troppo mi hanno spinto a ripassare a trovare il mio vecchio personaggio An, diversi anni dopo il nostro ultimo incontro. L’ho visto … Continua a leggere

L’invidia (capitolo II – parte seconda)

«Dannazione, ora mi alzo» si udì riecheggiare dalla camera: «ora mi alzo e sarò pronto, possibile che ogni santo giorno sia la stessa storia?». Di lì a poco Finbar uscì e salutò lo zio, scusandosi per il ritardo. «Gioventù d’oggi!» fu tutto quello che Finn disse prima di risalire sul proprio mezzo di trasporto. Frustò le due bestie ed intimò … Continua a leggere

La distanza del ritorno

L’Illusionista era alla guida della sua vettura. Schiacciava il piede sul pedale dell’acceleratore e chiacchierava con i suoi due amici. Uno seduto alla sua destra, l’altro sul sedile posteriore. Ragazze, il solito argomento. Sono riuscito a procurarmi il numero di questa, non sono più uscito con quella. Si parlava per coprire la distanza. La distanza del ritorno. Come ogni quindici … Continua a leggere

Diciottocinque

Distolsi lo sguardo dal libro dopo minuti di lettura intensa e concentrata. Sollevai il capo, fissando i miei occhi sull’enorme edificio alla mia sinistra. Lettere di metallo dorate illustravano la funzione del locale. Gerani rossi ad ogni finestra ingentilivano la facciata color ocra che, pallida, si stagliava contro il viola del cielo al tramonto. Mi girai a destra, osservando gli … Continua a leggere

Musica e luci (seconda parte)

Ma quella telefonata… Aveva cambiato proprio tutto. La giovane aveva rievocato nella memoria innumerevoli volte le parole scambiate, le emozioni provate, i silenzi, gli imbarazzi, la gioia di quella mezz’ora circa trascorsa con la cornetta in mano, con la voce di lui nelle orecchie, ed una nuova, strana felicità nel cuore. L’aveva rievocata con così grande frequenza, che era finita … Continua a leggere