Conigli, pulcini, colombe e agnellini

 

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Ci siamo. Con il mese di marzo che lentamente si avvia alla fine e l’imminente arrivo di aprile, la Pasqua si avvicina. E così la mia casa si riempie di addobbi a tema, perlopiù a forma di uova di colori vivaci. Sopra si vedono raffigurati conigli, pecorelle, colombe, pulcini. Quasi una fattoria, insomma, piena di animali domestici dal viso dolce e dall’espressione allegra. Gli addobbi pasquali non saranno numerosi come quelli natalizi, ma son belli lo stesso! Impreziosiscono camere illuminate a festa dal sole di Primavera; fanno bella coppia con i fiori e le piantine di ogni colore che trovano spazio in piccoli vasetti o strani soprammobili; si sposano bene con i colori dei tulipani che, portati anni fa dall’Olanda, continuano a rigenerarsi dopo ogni inverno. Conigli, pulcini, colombe e agnellini mettono allegria, ma sono anche simboli. Simboli della Pasqua, che ancor più del Natale dovrebbe segnare un momento di estrema letizia. Io di questa festività, al di là dell’aspetto religioso, ricordo sempre con un sorriso un gioco che da piccolo facevo insieme a mia sorella. Tra ciò che riempie le tavole durante la Settimana Santa non mancano mai gli ovetti di cioccolato, quelli piccini ma estremamente gustosi, avete presente? Bene, il gioco consisteva appunto nel nascondere questi ovetti in giro per la casa – ma non in tasca, eh! Poi, pronti e via: si cercava di trovarne il più possibile. Io dovevo trovare quelli nascosti da lei, lei quelli nascosti da me, ovviamente. Di solito le gare si concludevano con un sostanziale pareggio, al termine del quale si pensava bene di mangiare il tesoro faticosamente rinvenuto. Sono convinto che a cercar bene tra queste mura qualche ovetto mai ritrovato c’è ancora. Si cela chissà dove, ormai immangiabile ma presente e vivo, sebbene nascosto. Magari i conigli e i pulcini che affollano mobili e tavolini e che nel corso degli anni hanno più e più volte cambiato la loro posizione di esposizione sanno qualcosa, ma si ostinano a non parlare. Io non me la prendo, e continuo a fissarli divertito per il tempo che fu!

 

Conigli, pulcini, colombe e agnelliniultima modifica: 2012-03-24T10:06:21+01:00da carminedecicco
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7 pensieri su “Conigli, pulcini, colombe e agnellini

  1. Riscrivo il commento, che, non so perchè, al primo tentativo si è dissolto per il web!
    Una dolce rimembranza. Colori e sapori di primavera. Semplici suggestioni per attimi eterni.
    Buona giornata.

  2. Perché “oggi” pensiamo sempre con una punta di nostalgia alle piccole semplici cose del passato che ci divertivano e ci facevano sentire spensierati, mentre “ieri” non vedevamo l’ora che arrivasse il “domani” per vivere qualche altra novità?
    E’ sempre così , continuiamo a vivere così, di generazione in generazione… perché?
    Perché da grandi non giochiamo più?
    Direte: perché abbiamo troppi problemi.
    E’ vero! Ma se ci accontentassimo tutti, dico tutti, del necessario e non ci scannassimo per il superfluo, forse avremmo più tempo per “giocare”.

    Buona Domenica, Carmine.
    Nadia

  3. bello questo tuo post ^ __ ^
    è fresco e genuino, c’è colore e calore, sa di buono.. di piccole cose che rendono grandi e preziosi i momenti di condivisione con le persone che ci sono care

    un caro saluto

  4. Anche la Pasqua come il Natale ormai è
    fatta al consumismo estremo di regali
    molte volte inutili e senza pensare al
    valore della cristianità.

    Buona prima settimana di primavera.

    Ciao da Giuseppe.

  5. ciao Carmine,
    mia moglie deve conoscere quel gioco che hai descritto perchè ogni tanto mi nasconde i Campari…
    Di ogni occasione sai descrivere quella gioiosità dimenticata. robi

  6. A me delle Pasque di bambino manca una cosa, le uova dipinte a mano. Io e mio fratello ne facevamo una con la caricatura di ogni membro della famiglia. Si consumavano fredde al mattino per la colazione tradizionale.
    Ciao
    Andrea

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