Diciotto riflessioni (X)

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Arriva Ottobre, arriva di lunedì. Mi piacciono i mesi che cominciano di lunedì. Si fanno prendere più sul serio, ti fanno capire fin da subito che devi metterti sotto e impegnarti, faticare. Come prendere allo stesso modo seriamente, invece, un mese che comincia col fine-settimana o con il martedì e il venerdì, i giorni in cui diceva mia nonna «non … Continua a leggere

Diciotto riflessioni (IX)

Autunno

Nonostante il caldo di queste ore ci fa pensare che non sia così, oggi è cominciato l’Autunno, il cui equinozio, a differenza di ciò che molti credono, non cade quasi mai il 21 di settembre. Dal 2000 ad oggi, infatti, l’inizio astronomico della stagione autunnale è sempre stato datato 22 o 23 settembre. Eppure certe convinzioni sono dure a morire, … Continua a leggere

Diciotto riflessioni (VIII)

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Non ricordo con precisione quando sia nata questa abitudine, ma è certo che ancor oggi, a distanza di anni, con in mezzo matrimoni, cambi di lavoro e di residenza, ancora sopravvive. L’appuntamento mattutino per il caffè con gli amici è uno di quei piccoli piaceri che, per quanto all’apparenza insignificanti, servono a migliorarti la giornata e l’umore. Prima c’erano i … Continua a leggere

#1000Battute – Il nuovo Governo

Gentiloni - Conte

Nel pomeriggio odierno ha giurato il nuovo Governo cosiddetto del cambiamento o giallo-verde. C’è chi non ha atteso neanche di conoscere l’intera lista dei ministri per avanzar critiche feroci; chi, con un atteggiamento tutto nostrano, sta dipingendo scenari apocalittici invocando chissà quale calamità come punizione divina; chi, invece, pur giurando e spergiurando di fuggir dall’Italia se M5S o Lega avessero … Continua a leggere

Diciotto riflessioni (VII)

Acerra

Oggi ho sentito l’impulso di lasciar tutto quello che stavo facendo e scendere di casa per camminare a piedi lungo le strade del quartiere. Non ero stanco né nervoso, non particolarmente allegro né triste. Ho solo avvertito, forte, questo bisogno di passeggiare senza una meta per cogliere quei dettagli, anche insignificanti, che solo il camminare a piedi ti fa notare. … Continua a leggere

Diciotto riflessioni (VI)

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Qualche giorno fa procedevo in auto, lentamente, lungo una via di campagna, lo sguardo che vagava dalla strada ai rami degli alberi sui quali i fiori bianchi e rosa hanno lasciato il posto a foglie di un verde intenso. “Divieto di scarico” diceva un avviso scritto a mano che catturò la mia attenzione. Sorrisi: come può chi è insensibile alla … Continua a leggere

La Primavera che non arriva

La Primavera che non arriva

A forza di chiederle il perché della fretta e di darle della maledetta, la Primavera si è offesa e, sebbene sia ormai il suo turno nell’eterna giostra delle quattro stagioni, non accenna a farsi vedere. E così l’Inverno è ancora qui, con il suo freddo pungente. Insomma, è arrivata la Primavera, ma nessuno se ne è accorto. Resta da capire … Continua a leggere

L’ineluttabilità dei fiori

Fiori

Da giorni i primi fiori sono comparsi sugli alberi delle nostre campagne. Sono incantevoli, come sempre. Ma, come sempre, sono anche assai temerari. Quelli più precoci hanno fatto la loro comparsa già la scorsa settimana, mentre qui al Sud un’inusuale neve imbiancava terre, strade ed edifici. Gli altri sono arrivati qualche giorno dopo, quando il freddo era ancora intenso e … Continua a leggere

La Quaresima (del fratello) di mia nonna

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In questo venerdì di Quaresima mi torna alla mente una storia che mia nonna mi raccontava negli anni scorsi. Una volta suo fratello, insieme a un amico, realizzò una bambola di pezza che rappresentava, appunto, la Quaresima. L’appesero da qualche parte affinché con la sua presenza ricordasse a tutti che la Pasqua era imminente. Poi, a un certo punto, venne … Continua a leggere

Quel che resta della neve

Nevicata

Resiste pervicace sui muri di pietra irregolari, nelle campagne delle periferie, abbandonate, sui marciapiedi all’ombra, sulle auto che nessuno guida, sui rifiuti abbandonati in strada la neve. Dov’era manto candido ora è macchia solitaria, dov’era poesia ora è sciatta prosa la neve. Ma qualche barlume della magia mattutina resta: resiste sporcata, ammucchiata, calpestata la neve. Resiste e si fa metafora.