La natura inquina l’opera dell’uomo

 

 

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MASSA DI POLLENA – La natura inquina l’opera dell’uomo. È questo quanto emerge, a leggere tra le righe, dalla proposta dell’Assessore all’Ambiente del comune vesuviano di Massa di Pollena, Mario Daniele, resa nota da poche ore soltanto, ma già capace di suscitare numerose polemiche.


«La situazione delle strade della nostra città è già gravemente compromessa dall’eredità che ci ha lasciato la precedente Amministrazione, e ora si aggiunge anche il “problema Autunno”» ha esordito l’Assessore Daniele, che ha assicurato di avere, per la sua proposta, il pieno appoggio del sindaco di Massa Di Pollena, nonché dell’intera Maggioranza di Centro-Destra-Sinistra. Proposta che, in sintesi, è volta a promuovere l’abbattimento di alberi e alberelli della città, rei di contribuire, con le loro foglie che in questo periodo cadono abbondanti, a sporcare le già contaminate vie del paese.


«Non bastano i pneumatici consunti, le batterie esaurite, i rifiuti organici, il materiale edile di scarto, e tutto il resto, adesso che è Autunno ci si mettono anche le foglie» ha continuato l’Assessore, sottolineando come sia necessario partire dalle piccole cose per arrivare ad una città totalmente pulita.


«È assurdo che una figura politica di spicco dell’Amministrazione comunale arrivi a proporre un provvedimento tanto irragionevole» ha fatto sapere il Consigliere Nappati dell’Opposizione, che però è stato invitato dal segretario locale del suo partito, il Pdmenoelle, a «moderare i toni nell’interesse della cittadinanza tutta». Insomma, il clima di tensione, acuito dagli scontri che continuano a funestare la vicina Terzigno e dal riaffacciarsi dell’emergenza rifiuti a livello provinciale, rendono le distanze tra gli schieramenti politici meno marcate. «Nell’interesse della cittadinanza tutta» ha aggiunto il Primo Cittadino Ferdinando Cappinri, che ha anche sottolineato come degli alberi nessuno senta più il bisogno «e in ogni caso qualcuno lo pianteremo nel museo cittadino».


Se sull’abbattimento degli alberi per eliminare alla radice – è proprio il caso di dirlo – il problema delle foglie che, cadendo, sporcano strade e marciapiedi, sono tutti d’accordo (a parte i soliti facinorosi e populisti politici che antepongono il proprio interesse a quello della popolazione), sul cosa fare degli spazi che si guadagneranno grazie al provvedimento, ancora nulla è deciso.


E proprio su questo aspetto della questione che si sono incentrate le polemiche che hanno fatto seguito alla proposta. L’Assessore alla viabilità ha infatti chiesto che gli spazi guadagnati siano utilizzati per creare nuovi posti per le auto blu, quelle degli amministratori e dei loro portaborse, per intenderci: «se noi che ci muoviamo con le auto blu non abbiamo problemi di parcheggio, risparmiamo tempo e saremo più efficienti, nell’interesse della cittadinanza tutta». L’Assessore al Commercio, Francesco De Navasso, ha invece proposto di creare «tanti negozi quanti alberi». I partigiani dell’uno e dell’altro si stanno furiosamente dando battaglia a colpi di statistiche e sondaggi volti ad attestare la soluzione migliore, nell’attesa che il Sindaco si pronunci anche su questo aspetto. È certo, infatti, che una sua parola spazzerà via le polemiche come fa il vento in Autunno con le foglie. Almeno fino a quando questa metafora non scomparirà definitivamente.

Gianluca La Stampa

La natura inquina l’opera dell’uomoultima modifica: 2010-10-25T08:40:19+02:00da carminedecicco
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7 pensieri su “La natura inquina l’opera dell’uomo

  1. Certo che l” problema autunno” è davvero il massimo come espressione. In due parole hanno espresso in modo chiaro, senza ombra di dubbio alcuno, la pochezza e l’ignoranza di cui sono infarciti.
    Questa storia mi ha fatto tornare in mente il libro di Susanna Tamaro “Il cerchio magico”Non so se lo conosci, ma più attuale di così si muore e “Sua mollosa porchezza” potrebbe benissimo avere il volto di questo tipo di amministratori.
    Ciao

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