La linea d’ombra – 10 pagine x 10 libri

 

Avrei dovuto leggere dieci pagine. Soltanto dieci. Poi mi son detto: arrivo almeno a fine capitolo. Solo che il primo era il capitolo più lungo dell’intero romanzo. Lungi dal ritornare sui miei passi, ho letto quello e poi via via tutti gli altri. Ed è stato così che ho finito “La linea d’ombra”, il romanzo di Conrad inserito nella lista della mia iniziativa “10 pagine x 10 libri”. Altro che dieci pagine, dunque. La rievocazione del primo comando del capitano divenuto tale per caso mi ha affascinato fin dall’inizio. E, cosa anche più difficile, fino alla fine. Il mistero della nave malata, in perenne bonaccia o quasi, con l’intero equipaggio, eccetto due uomini, affetto da febbre e debolezza, con la minaccia del terribile vecchio capitano, la cui mano lunga e malvagia si allunga anche dopo la morte sui suoi uomini d’un tempo, è di per sé una storia avvincente. Una vicenda che si muove tra il naturale e il soprannaturale, senza decidere con certezza da che parte stare. Ma non posso imputare soltanto a ciò lo sforo di circa centocinquanta pagine. Le sue responsabilità le ha anche la prosa di Conrad: calma, misurata, evocativa, eppure capace sempre di aderire appieno alla mutevole realtà che va descrivendo. E poi…e poi c’è il fascino della linea d’ombra. Che la si sia già superata o meno, la linea d’ombra non lascia mai indifferenti. Forse perché non se ne incontra una soltanto nel corso della propria vita. Forse perché il nostro cammino è un percorso pieno di linee d’ombra e deviazioni, e si può decidere di superare o meno la prima, di prendere o meno questa o quella deviazione. Oggi, rispetto al 1916, anno in cui lo scrittore polacco naturalizzato britannico scriveva, si tende ad aver a che fare con la linea d’ombra un po’ più tardi. E forse fa un po’ più paura. E anche per questo, credo, questo libro, come ogni grande classico, ha ancora tanto da insegnare oggidì. Lo leggi, e pensi ai tuoi progetti, al tuo futuro. Ma anche al tuo passato, al tuo presente. Lo leggi, e rifletti sul coraggio, sull’inadeguatezza, sull’indecisione. E pensi che vorresti avere al tuo fianco un capitano Giles, pronto a farti capitare una faccenda importante tra capo e collo, senza che tu abbia fatto niente. Un capitano Giles da maledire quando hai paura, da venerare quando ce la fai. Ecco, parlo di Giles, di linee d’ombra e di nuove generazioni. Capite, ora, perché l’ho letto tutto, il romanzo? È un libro che fa riflettere, che conduce lontano. Anche se sulla nave(-uomo) incombe la bonaccia.

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La linea d’ombra – 10 pagine x 10 libriultima modifica: 2011-06-12T09:54:00+02:00da carminedecicco
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4 pensieri su “La linea d’ombra – 10 pagine x 10 libri

  1. oh, complimenti! Hai davvero saputo cogliere lo spirito del libro e… sei riuscito a spiegarlo in modo sufficientemente semplice affinche’ anche i “neofiti” possano capire 😉
    Credo anche io che – mediamente – la linea d’ombra la si incontri piu’ tardi oggi, e c’e’ perfino chi “riesce” a non incontrarla mai…

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