Gli altri capodanni

 

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A pensarci bene un anno è pieno di capodanni. Magari uno crede che ce ne sia solo uno, quello classico, quello che arriva il 1° di gennaio a suon di fuochi artificiali e brindisi con spumante o champagne. Quello in cui si mangiano lenticchie e cotechino e si indossano indumenti rossi. Ma no, non è così: di capodanni ce ne sono anche altri, e parecchi.

Prendete ad esempio il 7 gennaio. L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. E così è proprio col giorno successivo a quello dedicato a Re Magi e Befana che si ricomincia davvero. Niente più cenoni o pranzoni in vista, il più vicino giorno segnato in rosso sul calendario è quanto mai lungi dall’arrivare, una voglia di nuovo inizio («Mi metto a dieta!»…«Comincio finalmente con i buoni propositi!»…«Ritorno in palestra») sembra pervadere tutti e tutto.

Beh sì, il 1° gennaio, il 7 dello stesso mese, e poi? Pensate al primo lunedì dopo il ritorno dalle vacanze estive, alla fine delle vacanze pasquali, a tutta una serie di ricorrenze più personali, tipo compleanno, anniversario di matrimonio e così via.

Insomma, di date per ricominciare ce ne sono tante nel corso dell’anno. Se ne possono anche inventare. A qualcuno piuttosto che il 1° marzo può piacere giovedì 13 giugno. O martedì 22 ottobre. E così comincia da lì. L’importante, in fondo, è trovar sempre la voglia di ricominciare, di metter su buoni propositi, di aver la forza e la curiosità giusta per cambiare. O per combattere per evitare di farlo.

Buon 7 gennaio a tutti.

Gli altri capodanniultima modifica: 2013-01-07T20:38:35+01:00da carminedecicco
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