Il castello – 10 pagine x 10 libri

 

Esigo rispetto dinanzi

all’autorità del Conte
Il Castello - Kafka.jpg

A me Kafka piace. È uno degli autori del Novecento che più amo. Del resto, è anche uno scrittore molto conosciuto. Chi, infatti, non ha mai sentito nominare le sue Metamorfosi o il suo Processo? Proprio questo romanzo fu da me inserito nella prima edizione dell’iniziativa “10 pagine x 10 libri”. Bene, con la seconda edizione ritorna anche Kafka! Questa volta ho letto le prime dieci pagine de Il Castello. Anzi, sarò sincero: ne ho lette di più. Sì, perché l’atmosfera che sa creare lo scrittore nato a Praga negli anni Ottanta dell’Ottocento è davvero unica e, almeno per me, irresistibile. È tarda sera quando K. – questo il nome del protagonista, appena una lettera puntata – arrivò. Dove? Al villaggio, immerso in una spessa coltre di neve. «Neanche il più debole bagliore di luce indicava il grande Castello» e così K. si dirige nella locanda, dove c’è ancora gente sveglia. Ma i problemi, per lui, cominciano già a questo punto. E dire che è l’agrimensore chiamato dal Conte! Certo, si tratta di problemi che possono apparire spesso surreali, ma che comunque finiscono per invischiare il protagonista. Ovviamente bisogna leggere più di una decina di pagine per comprendere fino a che punto la burocrazia del villaggio (e del Castello) siano assurde e insensate, ma l’esordio del romanzo lascia ben intuire lungo quale direzione camminerà l’opera che Kafka scrisse nel 1926. Opera che mette in scena l’alienazione dell’uomo, la sua frustrazione, la sua impossibilità di vittoria contro un sistema che, per quanto macchinoso e privo di giusta logica, finisce sempre per trionfare. A dispetto di tanti personaggi che fanno da comparsa nello scritto kafkiano, il protagonista appare avvolto da un velo di solitudine e di mistero, impenetrabile perfino dal lettore, come del resto chiaramente testimonia il nome abbreviato dell’agrimensore. Sebbene incompiuta, ad ogni modo, l’opera rappresenta una lettura di grande valore, capace di ammaliare chi la legge con attenzione già dalle prime pagine. Un ottimo modo per conoscere qualcosa in più – o in meno, che a volte è la stessa cosa – sul secolo scorso.

 

Il castello – 10 pagine x 10 libriultima modifica: 2013-10-09T14:58:16+02:00da carminedecicco
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