Viaggio di nozze – Un anno dopo (13)

Cambogia – Impressione 3: Abbiamo di nuovo incontrato un gruppo di italiani, questa volta come noi in viaggio di nozze. Facciamo lo stesso tour e il nostro bus è attrezzato con acqua sempre fresca e salviettine imbevute. Anche la birra non manca. Kin propone lo stesso una sosta in una sorta di autogrill locale. Appena scendiamo venditori di tarantole, insetti, frutta e riso ci assalgono. Anita si allontana inorridita quando una bimba le mostra una tarantola custodita in un barattolo di plastica che prende e si mette sulla maglia. La nostra guida compra qualcosa da mangiare e ce lo offre, quindi siamo di nuovo a bordo: la meta è Siem Reap, nel nord del paese. Il viaggio è lungo ma sono previste diverse soste: quella al ponte antico, costruito dal re J7 nel XII secolo, altra vestigia del passato khmer. Una decina di questi ponti, ci spiega la guida, sono stati distrutti dal governo per creare nuove strade. E quella al sito archeologico di Sambor Prei Khuk. Ci sono tanti templi, in diverso stato di conservazione, ma tutti suggestivi. Raccontano di un passato lungo e complesso che spesso sfugge a chi pensa che l’Europa sia il centro del mondo. Durante la visita alcuni bimbi che conoscono diverse espressioni in italiano ci seguono: vogliono venderci delle sciarpette. Kin ci invita a comprarle piuttosto che a regalar loro soldi e basta. Così facciamo e in pochi minuti siamo accerchiati da piccoli venditori ambulanti che parlano un italiano strano e riempiti di sciarpette.Cambogia (582)

Viaggio di nozze – Un anno dopo (13)ultima modifica: 2019-08-11T13:00:02+02:00da carminedecicco
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