Viaggio di nozze – Un anno dopo (11)

Cambogia – Impressione 1: Un gruppo di cinesi fa spazientire l’addetto alla registrazione delle impronte digitali nella dogana a confine col Vietnam. Adempiamo le noiose formalità burocratiche e poi ci mettiamo in viaggio: c’è qualche targa vietnamita, persone che varcano il confine per andare ai casinò, attratti da roulette, giochi di carte e combattimenti di galli. Abbiamo dormito poco, ci fermiamo a prendere un caffè in una catena locale, il posto è ben curato e frequentato, l’odore della bevanda da noi tanto amata è un ottimo benvenuto. Riprendiamo ad attraversare la provincia meridionale di Ta Keo: lungo la strada iscrizioni in una lingua dai caratteri a noi ignoti, cartelli di propaganda governativa per le imminenti elezioni, carretti trainati da cavalli, case costruite su palafitte per difendersi da animali, alluvioni e trovar riparo dal caldo. Dinanzi ad esse galline e mucche magre, ma anche colorati altarini. Le bancarelle vendono amache o cibo di strada, noi assaggiamo una banana fritta prima di far visita alla pagoda dei bambini, frequentata da giovanissimi le cui famiglie non possono pagar gli studi. Nel corso della visita alcuni bimbi ci seguono: vogliono che gli lasciamo qualche soldo o qualcosa da mangiare. Nella zona ci sono diverse fabbriche, fuori ad ognuna piccoli mercati per l’acquisto del pranzo. Sono le 11: gli studenti del primo turno, tutti in divisa, escono da scuola e affollano con le loro bici e motorini le strade. Avanziamo senza fretta lungo la strada d’asfalto che percorre la terra rossa, Phnom Penh con il suo traffico e il suo caldo ci attende.Cambogia (522)

Viaggio di nozze – Un anno dopo (11)ultima modifica: 2019-08-07T12:49:34+02:00da carminedecicco
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