I giorni del contagio (7)

È una settimana che sono entrate in vigore le misure più restrittive per il contenimento del contagio da covid-19. Una settimana che i bar sono chiusi, che non si può uscire di casa se non per lavoro, salute o necessità. Una settimana e anche più di mascherine, guanti, mancate stette di mano. Abbracci manco a parlarne. La gente in strada continua ad esserci, ma è inevitabile. Si potrà pure arrivare al contagio zero, ma non certo all’illegalità zero. I controlli, però, non mancano. Anche oggi è stata una giornata di bel tempo. La primavera è ormai nell’aria. Anche quest’anno è in anticipo, ma a differenza del solito non ce la potremo godere che da dietro A un vetro, almeno all’inizio. I fiori sono sugli alberi, il loro profumo è inteso, forse complice anche il minor smog presente nelle nostre città. Sui balconi c’è chi prende un po’ di sole, la nostra dirimpettaia litiga da ore con la lavatrice che sembra aver bloccato la porta del cestello senza così restituirle i panni lindi. I colpi che le dà riempiono con il loro rumore la distanza tra le nostre case. È facile ora che non ci sono le urla dei giochi dei bambini e che i motori di auto e scooter sono limitati. Il cellulare comincia a suonare, c’è una nuova videochiamata di gruppo a cui rispondere.Acerra dal balcone

I giorni del contagio (7)ultima modifica: 2020-03-18T18:27:22+01:00da carminedecicco
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