I giorni del contagio (17)

Il cielo al tramonto assume un colore stupendo, sfumature di viola e di blu si stendono sui tetti dei palazzi lontani. Nell’altra stanza Anita è impegnata in una videochiamata con gli ex colleghi di Milano, io metto in pausa tutto e mi concedo qualche minuto per ammirare lo spettacolo, che a partire da domani si terrà un’ora più tardi: come da prassi nella notte tra l’ultimo sabato e l’ultima domenica di marzo ritorna l’ora legale. Avremo un’ora in più di luce, ma non ancora la possibilità di godercela come vorremmo. Ma poi, siamo proprio sicuri che tutto quello che adesso vogliamo fare e non possiamo, quando tutto questo sarà finito – già, quando? – lo faremo davvero? Siamo proprio sicuri che non torneremo a correre e ad affannarci dietro cose che non sono poi così importanti, non tutte, almeno? Dovremmo riuscire sempre a trarre qualcosa di buono, almeno un insegnamento, da quanto di brutto ci accade.Tramonto

I giorni del contagio (17)ultima modifica: 2020-03-28T21:00:53+01:00da carminedecicco
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