I giorni del contagio (16)

Sono le nove passate, ma a guardare la facciata della casa comunale non si direbbe. Le finestre del balcone, quelle accanto ad esso e sopra di esso sono più chiuse che aperte e questo fa risaltare ancor più i tricolori istallati qualche giorno fa, quando tutte le radio, insieme, lasciarono liberarsi nelle nostre auto, nei nostri uffici, nelle nostre camere e nei supermercati note e parole dell’inno di Mameli, oltre che di qualche altra canzone. All’interno del municipio gli impiegati che non sono in smart working si danno da fare: anche se i cittadini non hanno che pochi motivi per recarsi in comune c’è l’attività ordinaria da gestire, e ovviamente tutto ciò che attiene alla gestione dell’emergenza che ha ormai fatto arrivare anche qui a Pollena Trocchia i primi casi di contagio. Tutti noi ci stiamo abituando a fare i conti con la pandemia, a lavorare diversamente da prima, per le distanze da colmare e da mantenere, le precauzioni da adottare, il minor numero di colleghi su cui poter contare. Ed è normale che di fronte a una situazione che mai avremmo creduto dover fronteggiare, si possono commettere degli errori. Gestire un’emergenza mai affrontata prima, lavorare e magari prendere decisioni strategiche in queste ore così drammatiche alle quali né l’esperienza, né i manuali hanno preparato nessuno, non è facile. Come non è facile, certo, avere pazienza quando a situazioni già complicate il coronavirus aggiunge mazzate, mortificando gli impegni e vanificando i piani. Eppure il papa, in una piazza San Pietro vuota e spettrale, sotto la pioggia, oggi pomeriggio ha dato a tutti noi una lezione di speranza ricordandoci la tempesta sedata del vangelo di Marco e benedicendo il mondo intero, perdonando i peccati in maniera nuova e sì, facendo commuovere. Solo, anziano e stanco eppure pronto a fare il proprio dovere, a rivestire fino in fondo il proprio ruolo. Tra le sue parole e i suoi gesti, il suono delle campane e quello delle sirene di un’ambulanza che corre tra le strade vuote della Città Eterna si fanno concorrenza.Papa a Piazza San Pietro

I giorni del contagio (16)ultima modifica: 2020-03-27T22:00:26+01:00da carminedecicco
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