Su Starbooks, ebook e Twitter

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Navigando nelle acque ora calme ora grosse di internet, ci si può imbattere in tutto e nel contrario di tutto. Capita ora ai naviganti di incrociare isole popolate da troll, di incappare su Facebook in foto di animali torturati e seviziati, ora, lasciato dietro a sé mar sì crudele, di correr migliori acque (ve lo ricordate Dante?). E le migliori acque possono condurre a terre dove sostare è lieto, istruttivo e produttivo. Prendete Starbooks, ad esempio. Un bar dove entri, ti siedi, ascolti ciò che si dice, e magari dici la tua, il tutto con l’assistenza delle due brave e gentili donne dello staff. Lo Starbooks ha pure una libreria, dove si possono scaricare ebook pronti da leggere, il tutto gratuitamente, senza neanche che vi chiedano di pagare per il coperto. Sugli scaffali da un po’ di tempo c’è anche una mia storia, pubblicata a puntate qui sul mio blog, ma rivista e saldata per l’occasione.
E sì, anche io ho realizzato un piccolo ebook. Del resto, basta girare un po’ in rete per rendersi conto non solo della crescita esponenziale di questo prodotto, ma anche dell’acceso dibattito che si è sviluppato intorno alla questione. Essenzialmente si cerca di capire se e in che modo un libro digitale debba esser diverso dal cartaceo, quanto debba costare e soprattutto il contributo che esso può dare al mondo della lettura, ma anche della scrittura. Personalmente credo che ebook e libro debbano esser pensati in maniera differente, e non semplicemente come due facce della stessa medaglia. E se non posso ancora affermare con certezza se preferisco l’uno o l’altro, sconsiglio vivamente ogni tipo di pregiudizio verso pagine elettroniche che si leggono da e-reader, computer e cellulari. Sono diversi i siti in cui potete scaricare ebook gratis (come questo), così potete farvi un’idea di questo mondo che ancora ha i caratteri di novità, soprattutto qui in Italia. Io proprio ieri ho fatto grandi spese: sei ebook, equamente divisi tra onerosi e gratuiti.
Di solito, le offerte di libri digitali a costo zero le becco su Twitter. E introduco così la terza voce della trilogia del titolo del post. Twitter è – lo dice Wikipedia – un servizio di rete sociale e microblogging. Ma ovviamente lo sapete già. Quello che forse non tutti sanno, è che si tratta di un mondo molto dinamico, pulsante di vita e di idee, in cui case editrici, autori, lettori, blogger e curiosi si incontrano, si confrontano e danno vita a progetti interessanti. Grazie a hashtag di grande impatto si può dire la propria su attualità, cultura, eventi e via dicendo. Più che protagonisti per l’effimero tempo di un tweet, ci si può iscrivere in una corrente capace di condurci in luoghi fecondi ma inesplorati.
Beh, è giunta l’ora di porre fine a queste mie divagazioni sconclusionate da lunedì sera. Lasciatemi solo il tempo di un’ultima osservazione. Questo post è partito con una citazione sui generis di Dante e si conclude con un’attestazione di stima per il web 2.0. La cultura è ancora in vita.

Su Starbooks, ebook e Twitterultima modifica: 2011-12-19T23:22:00+00:00da carminedecicco
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2 pensieri su “Su Starbooks, ebook e Twitter

  1. Io sono nata per esser negata a tutto cio’che e’tecnologico..mi dristico con il blog solo perche’mi piace scrivere e quindi ho fatto di “necessita” virtu’…come dire…per tutto il resto sono una schiappa vivente!
    Ti lascio un saluto Carmine

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