Quel che resta della neve

Nevicata

Resiste pervicace sui muri di pietra irregolari, nelle campagne delle periferie, abbandonate, sui marciapiedi all’ombra, sulle auto che nessuno guida, sui rifiuti abbandonati in strada la neve. Dov’era manto candido ora è macchia solitaria, dov’era poesia ora è sciatta prosa la neve. Ma qualche barlume della magia mattutina resta: resiste sporcata, ammucchiata, calpestata la neve. Resiste e si fa metafora.

San Valentino e le frasi sui diari di scuola

San Valentino

San Valentino mi fa tornare alla mente le frasi scritte sul diario alle scuole elementari e medie. Non so se oggi, tra social network e messaggistica istantanea, si usi ancora riempire di motti e slogan i diari scolastici. Noi lo facevamo: scrivevamo perlopiù nelle pagine dei giorni in cui non si andava a scuola, ma a volte si utilizzavano anche … Continua a leggere

Diciotto riflessioni (V)

Cielo Grigio

Un tempo era marzo e solo marzo – o almeno così ricordo – ad esser pazzo. Oggi sembrano contendersi questo titolo diversi mesi, neanche fosse un fregio regale. E così anche questo inizio febbraio passa da godibili giornate di sole a giorni di pioggia, umidità e cielo grigio con una velocità e una spregiudicatezza degna del miglior politico trasformista.

Sulla Candelora, le candele e le fiamme

Fonte foto: rete internet

La Candelora, ovvero la ricorrenza della Presentazione del Signore al Tempio nel corso della quale si benedicono le candele, mi ha sempre affascinato. Come mi hanno sempre affascinato le fiamme e i fuochi (no, non sono un piromane!). Fino a qualche anno fa, ero solito, per il 2 febbraio, accendere tutte le candele e i ceri che trovavo in casa, … Continua a leggere

Febbraio è finito, marzo è pazzo!

  Febbraio è finito, marzo è pazzo. Sì, anche la seconda frazione dell’anno è giunta al termine e inopinatamente si è affacciato il primo lunedì di marzo. Marzo è il mese della Primavera – che inizierà martedì 20, alle 5:14 – e di San Giuseppe, della festa delle donne, della Quaresima e dell’Unità d’Italia. È il mese del risveglio della … Continua a leggere

Breve nota aspettando Carnevale

  «Freval è curt e maleritto, e se s’arrogna te fa caré pur l’ogna». Me lo ripeteva talvolta mia nonna alludendo alla perfidia del mese più breve dell’anno, che se si mostra particolarmente rognoso è capace perfino di far perdere le unghia per il troppo freddo. Invece a me non il freddo, ma gli impegni stanno dando parecchio filo da … Continua a leggere

La neve trovata

Le telefonò subito dopo aver letto il suo messaggio di buongiorno. «Preparati a scendere. Vestiti pesante!» le aveva semplicemente detto. Era chiaro che stesse preparando una sorpresa, così la giovane senza nemmeno fare colazione corse a lavarsi e vestirsi. Poco dopo era già in macchina con lui. «Dove andiamo?». Lo avrebbe scoperto a breve. Il ragazzo verso le otto era … Continua a leggere

La neve odiata

  Giovanni non ne poteva più di tutto quel bianco. Partito come volontario lo scorso settembre, era stato assegnato alla base militare di Potenza, dove sarebbe dovuto rimanere fino alla fine dell’anno. Ma se la città della Basilicata aveva l’indubbio vantaggio di essere non lontana da casa sua, pure il giovane non l’amava particolarmente: era un mortorio, per i suoi … Continua a leggere

La neve cercata

  La campana chiarì definitivamente l’orario. Matteo, al sentire il dodicesimo rintocco fissò meccanicamente l’orologio alla parete, come in cerca di conferma. Sì: era mezzogiorno. Diede un’occhiata alle pagine che aveva fino ad allora sottolineato: non troppe, ma neanche poche. Si poteva dire soddisfatto, in fondo. Si alzò e si diresse verso la porta della camera che dava sul balcone. … Continua a leggere