# Porto (3)

Porto Rua 31 de Janeiro.jpg

Salimmo a Rua de Santa Catarina attraverso Rua de 31 de Janeiro, ripida strada che si arrampica nel centro della città, tra negozi per turisti e chiese rivestite di maioliche. Avevamo fame di natas e queijadas, ma più che altro voglia di sederci a un tavolino e scambiare con calma quattro chiacchiere tra parole estranee e melodiche, al riparo dal vento e dall’aria umida. Un attimo prima di entrare nel locale che avevamo designato come meta, una leggera pioggia cominciò a cadere. Dentro, un cameriere dal volto triste ci augurò «bom dia», il buon giorno, e ci servì la colazione con estrema calma. Quando fummo di nuovo in strada trovammo le gocce d’acqua ad attenderci, più convinte di prima, decise a scoraggiare i turisti dall’acquisto dei soliti souvenir. Un artista di strada prese a cantare accompagnato da una chitarra. Saudade, saudade, ripeté più volte mentre gli passavamo accanto diretti alla Torre des Clerigos. Una nuova giornata ci attendeva.

# Porto (3)ultima modifica: 2011-02-24T23:52:43+00:00da carminedecicco
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6 pensieri su “# Porto (3)

  1. Ritmi lenti, una pioggia amica e quel musicista che fissa l’attimo e che accompagna, quasi solo per te, quella meravigliosa sensazione che è la saudade. Noi la traduciamo con “nostalgia”, ma non è nemmeno questo, è qualcosa di indefinito e di estremamente intenso.
    Adoro queste atmosfere…
    Ciao

  2. … lascio il mio commento qui a Porto 3 dopo aver letto gli altri
    è un’atmosfera magica quella che descrivi e forse mi ripeterò.. ma mi piace il tuo stile accurato perchè riesce a trascinare chi legge.. e lo catapulta dentro il raconto a passeggiare.. veder e sentir scorrere la pioggia come fosse lì..

    un caro saluto

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