Like on the road

Primo esperimento di scrittura beat Era il periodo in cui avevo deciso di non dormire più. Mi guadagnavo da vivere correggendo le bozze di giornalisti ignoranti che soltanto perché sapevano impugnare una penna tra le mani o conoscevano l’esatta disposizione delle lettere sulla tastiera del loro portatile credevano di essere legittimati a occuparsi di tutto ciò che passava loro per … Continua a leggere

Biku

  «Ma è sicuro? Insomma, voglio dire, che effetti collaterali ci sono?». «E che vuoi che ti dica? Provalo, no? Mica ti sto vendendo un’aspirina! Sono forse una ditta farmaceutica? Se così fosse, non staremmo qui». Nel concludere la frase, per dare maggior enfasi alle proprie parole, il quarantenne barbuto, metà volto tumefatto, con un ampio gesto del braccio indicò … Continua a leggere

Alfonso, muratore

Erano tutti in quella che sarebbe divenuta la sala da pranzo: Clarissa, futura padrona di casa, Massimo, che tra due settimane avrebbe smesso i panni del fidanzato per indossare quelli del marito, il signor D’Ambrosio, proprietario dell’azienda edile che si occupava dei lavori, l’ingegner Tonelli, e uno dei due operai che da mesi lavoravano tra quelle mura, che loro stessi … Continua a leggere

L’Autunno in città – parte seconda

***   Una mano passata sulla fronte, sfiorando le sopracciglia, per poi finire sugli occhi, ad accarezzarli per donargli sollievo. La ragazza rimase ancora un po’ con le palpebre abbassate mentre riponeva la sua mano sinistra sulla tastiera del computer che le stava davanti. Quando le rialzò, si rese conto che a nulla le era servita quella piccola, breve pausa: continuavano a dolerle. … Continua a leggere

L’ira di Lippi e la vergogna dei tifosi

PARMA – È un Marcello Lippi infuriato quello che si presenta davanti alle telecamere per le interviste, al termine dell’incontro tra la nazionale italiana da lui guidata e quella cipriota, svoltosi mercoledì sera allo stadio Tardini di Parma. Nonostante la vittoria per tre reti a due, vittoria ottenuta in rimonta, dopo esser stato sotto di due goal, il commissario tecnico … Continua a leggere

L’invidia (capitolo II – parte seconda)

«Dannazione, ora mi alzo» si udì riecheggiare dalla camera: «ora mi alzo e sarò pronto, possibile che ogni santo giorno sia la stessa storia?». Di lì a poco Finbar uscì e salutò lo zio, scusandosi per il ritardo. «Gioventù d’oggi!» fu tutto quello che Finn disse prima di risalire sul proprio mezzo di trasporto. Frustò le due bestie ed intimò … Continua a leggere

L’invidia (capitolo II – parte prima)

Quella mattina il vecchio Finn si svegliò alle cinque, come di consueto. Mai, nella sua lunga e faticosa vita, aveva mancato l’appuntamento con quell’ora. Da piccolo, quando viveva ancora insieme ai suoi genitori, veniva svegliato dai rumori del padre che, sbuffando e maledicendo la vita, si preparava per uscire di casa. Finita l’infanzia, il giovane Finn aveva trovato un lavoro … Continua a leggere