Folgorazione numero dodici

L’ inquietante dondolio di un vecchio sacco da boxer mi riempie la vista mentre sento l’umidità penetrarmi nelle ossa,immerso come sono in quest’aria di cera mossa da un vento straniero ed apatico. La luce incerta di un lampione malfunzionante impone alla scena un’aria malinconica, e io mi sento protagonista di un quadro che non mi piacerebbe guardare. Poi d’improvviso si … Continua a leggere

Folgorazione numero sette

  Seduto al sole da ore, quasi più non mi accorgo delle gocce di sudore che scendono dal mio volto. Nell’aridità della mattina d’estate soffro pensando a giorni felici e lontani, perduti in un insensato alternarsi di calura e frescura, stagione e stagioni. Dietro di me la vita scorre veloce o sonnolenta, ma scorre, ignara di turbamenti e inquietudini. Voci … Continua a leggere

Like on the road

Primo esperimento di scrittura beat Era il periodo in cui avevo deciso di non dormire più. Mi guadagnavo da vivere correggendo le bozze di giornalisti ignoranti che soltanto perché sapevano impugnare una penna tra le mani o conoscevano l’esatta disposizione delle lettere sulla tastiera del loro portatile credevano di essere legittimati a occuparsi di tutto ciò che passava loro per … Continua a leggere

Mo vene Natale

    Ciro camminava sul lungo marciapiede del Corso senza prestare troppa attenzione alle malie delle vetrine dei negozi. Giochicchiava col proprio alito, soffiando nell’aria gelida e divertendosi a osservare le forme e le evoluzioni dei suoi soffi. Procedeva con calma, non avendo affatto una meta da raggiungere: quando era uscito di casa, nel chiudersi il pesante portone blindato alle … Continua a leggere

L’invidia (capitolo III – parte seconda)

  «Salve». «Un attimo» rispose una voce indaffarata da dietro il muro che separava la stanza adibita alle vendite da quella che, probabilmente, serviva da deposito merci. Dopo qualche secondo comparve il proprietario. Non si sorprese affatto quando vide di fronte a sé il giovane Neil: era convinto che sarebbe stato proprio lui a portar via i guanti dalla vetrina, … Continua a leggere

Sospensione per allontanamento: un anno dopo

Alla vigilia di una nuova partenza, ripropongo – con qualche necessaria ma non sostanziale modifica – alcune righe scritte un anno fa, più o meno in questo stesso periodo: a dispetto dei trecento e passa giorni trascorsi, le mie convinzioni restano quelle di un tempo.   Smetterò per un po’ di aggiornare il mio blog – non che negli ultimi … Continua a leggere

Klaus

  I giovani sono magnanimi; poiché non sono ancora stati umiliati dalla vita, anzi sono inesperti delle ineluttabilità, e il ritenersi degni di grandi cose è magnanimità (Aristotele, Rhetorica) C’era un maestro, che pronunciava delle grandi parole, e c’era un discepolo risuscitato da morte. (Dostoevskij, I demoni)   Anche quella volta Klaus, non appena tornato a casa, si diresse in … Continua a leggere

Il monaco

Col rosario tra le mani avanzava lungo le stradine in pietra senza fretta, passo dopo passo, preghiera dopo preghiera, grano dopo grano. Indossava un saio logoro, rattoppato in più punti. Qua e là macchie di sporcizia deturpavano l’abito, rendendo ancor più evidente il suo squallore. Squallore di certo accentuato dall’aspetto dell’uomo: pallido ed emaciato, aveva lunghi capelli neri scarmigliati ed … Continua a leggere

Via Casa dell’Acqua

Enormi, grossi ponti di cemento Sorreggono strade ferrate, strade asfaltate Che collegano al niente il nulla Immobili e stanche Affollate da fari veloci nella notte perenne. Il cielo sembra avere un altro colore Metallico ed allucinante Sintonizzato su un tramonto irreale Sconosciuto e lontano in chissà quale città. Suoni fumi odori diversi Lo gremiscono e lo scherniscono, fors’anche Mentre un’inesplicabile, … Continua a leggere