Diciotto riflessioni (VIII)

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Non ricordo con precisione quando sia nata questa abitudine, ma è certo che ancor oggi, a distanza di anni, con in mezzo matrimoni, cambi di lavoro e di residenza, ancora sopravvive. L’appuntamento mattutino per il caffè con gli amici è uno di quei piccoli piaceri che, per quanto all’apparenza insignificanti, servono a migliorarti la giornata e l’umore. Prima c’erano i … Continua a leggere

#1000Battute – Gli amici di Facebook

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Una settimana fa invocavo il piacere di essere meno social e più real, di trascorrere meno ore davanti al computer e di vivere un contatto più diretto con la natura. Le piogge di questi giorni hanno reso vano il mio invito e un paio di miei buoni propositi, come quello di riprendere a far footing. Tornato al computer ho (ri)notato … Continua a leggere

Pasquette proletarie

  La sveglia suona alle 7:00 in punto, nonostante la sera precedente si sia fatto tardi a star a casa di amici. Ci si lava in fretta, perché l’appuntamento è alle 8:00 presso l’imbocco dell’autostrada e bisogna caricare nella macchina le prelibatezze che sono state preparate, tortani, rustici, pizze piene e pastiere, le bottiglie di vino rimediate tra parenti e … Continua a leggere

Le carte dell’Epifania

Epifania (2)

Carmine fu il primo ad arrivare. Bussò al citofono alla sua maniera, molto leggermente, in modo impercettibile diceva qualcuno. Ma il padrone di casa sentì l’avviso acustico. «Carmine?» domandò incerta la sua voce metallica. Non si era sbagliato. Un minuto dopo i due vecchi amici si abbracciavano nel salone della villa. «Ti trovo in forma!» dichiarò l’ospite a Salvatore spostando … Continua a leggere

Giri della morte

  Pioveva. Io aspettavo sotto la pioggia, senza nemmeno coprirmi con un ombrello. Da un paio d’ore gocce d’acqua fini ma intense scendevano da un cielo plumbeo e triste. Intorno a me le case riposavano tranquille, qualche lampione malfunzionante, con le sue variazioni di intensità luminosa, donava alla scena la dignità di un film. Ma non ebbi modo di godermela … Continua a leggere

Ad un amico ritrovato

Vedo senza guardare il cielo violatinto basso sulle facelle bionde; Il vento, fresco, colle folate sue, gradito mi libera la fronte dai capelli. I pensieri, quelli, non mi lasciano…   Sì tanti giorni insieme che eternità li chiami due parole sole, per rievocarli. Uno sguardo. No, non siamo cambiati. Querelo il Fato che ci allontanò. Era estate, il sole abbacinava. … Continua a leggere

Il cassetto di Enim

Enim, come al solito, si svegliò di buon mattino, quando la città era in parte ancora addormentata. Aprì leggermente le ante dell’unica finestra della camera nella quale soggiornava, e osservò la strada sottostante. Qualche mercante, lento ed assonnato, si apprestava a cominciare la propria giornata di lavoro, qualche fedele si recava al neonato Tempio, per espletare i suoi doveri religiosi. … Continua a leggere