E infine ritorna, prepotente, l’amore

Questo che segue è un vecchio racconto che, visto il periodo, ho deciso di pubblicare sul blog. Le virgole e più in generale i segni di interpunzione devono essere letti più come strumenti per scandire i tempi della lettura e dare ritmo alle parole scritte che come mera e classica punteggiatura.   La città enorme, ubicata nel consueto giaciglio. Affollata … Continua a leggere

Mediocrità

Ti rifuggo come un felino Stanco e maestoso La casa della paura,   Ma forse la ragione è allucinata E l’appetito è guasto E oscurato è il desiderio Dall’ombra del ridicolo Nera, bituminosa   E tutto è vano, tutto.   Accompagnami nella nebbia Che ognicosa annulla Dolce mia fata Privata delle ali Da un torturante Meraviglioso bene.