108 giorni di silenzio

  Ne sono accadute di cose in questi 108 giorni in cui non sono riuscito ad aggiornare il mio blog. Ma visto e considerato che in Italia c’è lo stesso Presidente della Repubblica dello scorso settennato, il quasi novantenne Giorgio Napolitano, beh, a pensarci bene grosse novità non ci sono poi state.   Cose eclatanti voglio dire, da sentire l’esigenza … Continua a leggere

Je suis tornato!!!

Prendendo in prestito una battuta di Homer Simpson avviso tutti che, finalmente, il problema tecnico che tanto a lungo mi ha tenuto lontano dal blog pare essere risolto definitivamente grazie alla pazienza e alla perseveranza dello Staff Virgilio Aiuto (Matrix S.p.A.), ma anche mia, eh! Bene, spero al più presto tutto ritorni come prima, per ora mando un caloroso saluto … Continua a leggere

Folgorazione numero undici

Mi lascio educare dal freddo mentre fisso con diffidenza il bar nella strada di fronte, popolato da uomini con facce ostili e deluse, spavalde ed ingenue. La mia muta contemplazione è interrotta dalla voce di qualche passante, mosso dalla fretta o dal gelo. Quando saranno lontani dalla mia vista smetteranno di esistere, malgrado sarebbero potuti essere i miei amici più … Continua a leggere

Prima candelina – Alla ricerca di lei

Il primo Gennaio, come vi anticipai qui, il mio blog ha compiuto tre anni. Per “festeggiare” l’anniversario ho pensato di riproporre tre racconti – uno per ogni anno di vita – scritti in passato e già pubblicati su queste pagine virtuali. Questo che segue, intitolato “Alla ricerca di lei”, lo scrissi nel marzo del 2008, per poi postarlo a fine … Continua a leggere

L’Autunno in montagna – parte seconda

                      Proseguivamo in silenzio sulla terra scura, con chiazze verdi di muschio e qualche foglia caduta. La luce del sole, talvolta, vinceva la concorrenza con i rami degli alberi, per lo più ancora grondanti di foglie, che di lì a poco sarebbero cadute, velando la terra, l’erba ed il muschio: … Continua a leggere

Il cassetto di Enim

Enim, come al solito, si svegliò di buon mattino, quando la città era in parte ancora addormentata. Aprì leggermente le ante dell’unica finestra della camera nella quale soggiornava, e osservò la strada sottostante. Qualche mercante, lento ed assonnato, si apprestava a cominciare la propria giornata di lavoro, qualche fedele si recava al neonato Tempio, per espletare i suoi doveri religiosi. … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (1)

E poi, dopo queste donne, m’apparvero certi visi diversi e orribili a vedere, li quali mi diceano: <<Tu se’ morto>>. (DANTE, Vita Nova, XXIII 4)       Sono steso sul pavimento della mia camera, senza nemmeno la forza di aprire gli occhi. Dalla finestra si diffonde il rumore di una pala. Proviene dal giardino, dal giardino di casa. Solo … Continua a leggere

La monade

Dietro il varco da obliare il tuo dolce saluto mi giungeva lucente nell’aria scura e oscura assembrata di nuovi e secolari grumi recando seco le gioie tutte di un Eden senza tempo inconscio delle devianze del bene e delle sue dimenticanze. Nell’assenza della vita del senso e delle parole ultime imporrò la tua Icona adorandola devoto per la sua metafisica. … Continua a leggere

Alla ricerca di lei

Uscii dalla camera senza nemmeno controllare il mio aspetto nel grande specchio posto all’ingresso. Appena il tempo di farmi accarezzare per l’ultima volta dal dolce torpore liberato dai ceppi d’acero che ardevano nel camino, e chiusi la porta alle mie spalle. Difilato percorsi gli stretti e numerosi gradini preparandomi al brusco crollo della temperatura una volta in strada. Giunsi al … Continua a leggere