Il frustrato

Girai la manopola del gas premendo contemporaneamente il pulsante per l’accensione. Niente, solo un piccolo “clic” non seguito da alcunché. Riprovai una seconda volta, poi una terza. Il risultato non cambiò. Lasciai i fornelli in cerca di un accendino, mordendomi le labbra. Quando lo trovai, accesi le fiammelle manualmente. Volevo prepararmi una camomilla, ne avevo proprio bisogno. Il calore che … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (1)

E poi, dopo queste donne, m’apparvero certi visi diversi e orribili a vedere, li quali mi diceano: <<Tu se’ morto>>. (DANTE, Vita Nova, XXIII 4)       Sono steso sul pavimento della mia camera, senza nemmeno la forza di aprire gli occhi. Dalla finestra si diffonde il rumore di una pala. Proviene dal giardino, dal giardino di casa. Solo … Continua a leggere

Luna di Città

HO UNA GRANDE CASA IN UNA GRANDE CITTà, / CITTà SIMILE A TUTTE LE ALTRE / CHE COME UN FULGIDO MANTO RICOPRONO / QUESTO NOSTRO PIATTO PIANETA. / OGNI SERA, / DAL LAVORO TORNATO, / MI AVVICINO ALLA GRANDE PARETE, / PARETE VETRATA. / SI OFFRE AI MIEI OCCHI, /  UN PO’ STANCHI PEL LAVORO DEL GIORNO, / L’INTERA CITTà, … Continua a leggere

Freddo polare

Le ultime quattro sigarette del pacchetto, le ultime quattro sigarette della vacanza. Lui e Sal. Lui e Sal nell’aria gelida che riempiva la solitaria notte norvegese. Luci di alberghi eleganti illuminavano le larghe strade con maggior forza rispetto ai lampioni. Qualche auto veloce, qualche altra lenta, un autobus, di tanto in tanto. Un piccolo pub proprio in fondo allo spiazzale. … Continua a leggere

Il reduce

Il reduce ha mani troppo ruvide per accarezzare senza ferire e conosce solo poche parole per dar voce al suo cuore. … Come un cane senza padrone resta solo richiusa la porta alle spalle con le imberbi seduzioni consunte come rose dal sole, … ha immensa nostalgia dei suoi tempi: ripensa a suo padre, a sua madre e ricorda tradizioni … Continua a leggere

La festa

È nell’altra stanza che si tiene la festa, che è tutto un brindare di calici pieni che è tutto un vociare, un allegro scherzare. … In questa stanza tra queste imperscrutabili mura invece è solo eterno rimpianto ed eterno dolore contorni sfocati e pianti dannati. Sensi di colpa che avvolgono tutto. … Ma quello che è peggio, ciò che non … Continua a leggere