#1000Battute – Gli amici di Facebook

facebook

Una settimana fa invocavo il piacere di essere meno social e più real, di trascorrere meno ore davanti al computer e di vivere un contatto più diretto con la natura. Le piogge di questi giorni hanno reso vano il mio invito e un paio di miei buoni propositi, come quello di riprendere a far footing. Tornato al computer ho (ri)notato … Continua a leggere

Pasquette proletarie

  La sveglia suona alle 7:00 in punto, nonostante la sera precedente si sia fatto tardi a star a casa di amici. Ci si lava in fretta, perché l’appuntamento è alle 8:00 presso l’imbocco dell’autostrada e bisogna caricare nella macchina le prelibatezze che sono state preparate, tortani, rustici, pizze piene e pastiere, le bottiglie di vino rimediate tra parenti e … Continua a leggere

Le carte dell’Epifania

Carmine fu il primo ad arrivare. Bussò al citofono alla sua maniera, molto leggermente, in modo impercettibile diceva qualcuno. Ma il padrone di casa sentì l’avviso acustico.«Carmine?» domandò incerta la sua voce metallica. Non si era sbagliato. Un minuto dopo i due vecchi amici si abbracciavano nel salone della villa.«Ti trovo in forma!» dichiarò l’ospite a Salvatore spostando lo sguardo … Continua a leggere

Giri della morte

  Pioveva. Io aspettavo sotto la pioggia, senza nemmeno coprirmi con un ombrello. Da un paio d’ore gocce d’acqua fini ma intense scendevano da un cielo plumbeo e triste. Intorno a me le case riposavano tranquille, qualche lampione malfunzionante, con le sue variazioni di intensità luminosa, donava alla scena la dignità di un film. Ma non ebbi modo di godermela … Continua a leggere

Ad un amico ritrovato

Vedo senza guardare il cielo violatinto basso sulle facelle bionde; Il vento, fresco, colle folate sue, gradito mi libera la fronte dai capelli. I pensieri, quelli, non mi lasciano…   Sì tanti giorni insieme che eternità li chiami due parole sole, per rievocarli. Uno sguardo. No, non siamo cambiati. Querelo il Fato che ci allontanò. Era estate, il sole abbacinava. … Continua a leggere

Il cassetto di Enim

Enim, come al solito, si svegliò di buon mattino, quando la città era in parte ancora addormentata. Aprì leggermente le ante dell’unica finestra della camera nella quale soggiornava, e osservò la strada sottostante. Qualche mercante, lento ed assonnato, si apprestava a cominciare la propria giornata di lavoro, qualche fedele si recava al neonato Tempio, per espletare i suoi doveri religiosi. … Continua a leggere

La partita

Sal era agitato. Un’altra partita saltata. Quella dannata contrattura. Erano due settimane che non riusciva a correre dietro un pallone come si deve. Già due defezioni, con questa di stasera tre. Era una partita importante, dannazione. La sua squadra era sotto di un goal, continuava a venir giù acqua. Il terreno era diventato fango. Avrebbe dato tutto per essere lì … Continua a leggere