Commemorazione dei defunti

  Cara Feny, mentre scrivo queste righe indirizzate a te, sorseggio tè alla pesca e mi lascio inebriare dal profumo di qualche candela che, ardendo, allieta l’aria del mio studio. Chissà invece tu cosa farai quando felice strapperai la busta che conterrà questa lettera, come e quando comincerai a leggerla. Non mi azzardo certo in pronostici, sei troppo imprevedibile e … Continua a leggere

Sospensione per allontanamento: un anno dopo

Alla vigilia di una nuova partenza, ripropongo – con qualche necessaria ma non sostanziale modifica – alcune righe scritte un anno fa, più o meno in questo stesso periodo: a dispetto dei trecento e passa giorni trascorsi, le mie convinzioni restano quelle di un tempo.   Smetterò per un po’ di aggiornare il mio blog – non che negli ultimi … Continua a leggere

Angeliche rivelazioni

  a R.J. Mi ha rivelato un angelo caduto La vita tutta è un immobile ascoltare Lontana una melodia struggente Che ci figura tombe di desideri In un dimesso cimitero di campagna. Inveiamo contro il tempo per nasconderci le nostre debolezze Per viltà prostituiamo le certezze. Amore ed egoismo una sol cosa E chi non ama non ama bene sé. … Continua a leggere

La signora Maria

La donna si alzò dal vecchio divano, lentamente. Le ossa scricchiolarono, leggere e fragili ormai. Abbastanza sorda da evitare di sentire il sofferente avviso del suo corpo, un passo dopo l’altro raggiunse la porta che separava il piano inferiore da quello superiore. La rampa di scale era immersa nel buio, ma lei era abituata a percorrerla senza vedere nulla. In … Continua a leggere

Il ritorno di An

Nota al testo: queste righe nascono a seguito di un recente dialogo con la mia personale musa ispiratrice, intermittente, svogliata e un po’ distratta, ma anche saggia e stimolante all’occorrenza. Alcune domande ben poste e qualche confessione di troppo mi hanno spinto a ripassare a trovare il mio vecchio personaggio An, diversi anni dopo il nostro ultimo incontro. L’ho visto … Continua a leggere

L’Autunno al mare – terza ed ultima parte

Seguivo i suoi passi eleganti e discreti ripensando alle parole dell’invito che mi aveva inoltrato via internet. Sorrisi, prima di restare stupefatto per la bellezza e la luminosità della stanza nella quale ero stato condotto. Un enorme camino centreggiava nella parete opposta all’ingresso, su di esso era inciso un antico stemma nobiliare. Ci sistemammo su due grosse poltrone prossime al … Continua a leggere

Ad un amico ritrovato

Vedo senza guardare il cielo violatinto basso sulle facelle bionde; Il vento, fresco, colle folate sue, gradito mi libera la fronte dai capelli. I pensieri, quelli, non mi lasciano…   Sì tanti giorni insieme che eternità li chiami due parole sole, per rievocarli. Uno sguardo. No, non siamo cambiati. Querelo il Fato che ci allontanò. Era estate, il sole abbacinava. … Continua a leggere