Estate di San Martino

Nei cari borghi antichiquante celebrazioniaccordate a questi dìda parte dei poetiillustri e venerandi. Da me qualche versucciomisero e dimessoper l’estate tra l’autunno,il vino e le castagnee il sole meno fortedel rosso delle foglie. Domani crescerò:ora solo un ricordoper tutti i Sammartinoe la felicità fanciulladi tre giorni e un pocolino.  

Il cero del giorno dei morti

Arde nell’urna piccina   il cero del giorno dei morti:   saluta con la fiamma leggera,   protetta dal vento e dall’acqua,   le anime dei trapassati   che vanno vagando di notte   tra le strade deserte e affogliate.       Arde nell’urna piccina   il cero del giorno dei morti:   consuma se stesso pian piano,   … Continua a leggere

Il vento se li porta via

  Le gocce d’acqua che dissetano il prato, le nuvole bianche che colorano il cielo, i profumi del giorno di festa, il vento se li porta via.   Parole parlate senza vigore, note vibranti nell’aria assolata, sguardi rubati da vagoni del treno, il vento se li porta via.   Le tenere foglie delle piante novelle, le pagine strappate di diari … Continua a leggere