Requiem insolita per Zed il falco

  I lettori più attenti ricorderanno come già in diverse occasioni ho accennato alla mia passione per il gioco da ruolo fantasy “Dungeons and Dragons”, al quale ho preso a giocare ormai quasi due anni fa. Di recente il gruppo col quale settimanalmente mi diletto è stato sconvolto dalla morte del buffissimo personaggio a cui aveva dato vita un mio … Continua a leggere

Commemorazione dei defunti

  Cara Feny, mentre scrivo queste righe indirizzate a te, sorseggio tè alla pesca e mi lascio inebriare dal profumo di qualche candela che, ardendo, allieta l’aria del mio studio. Chissà invece tu cosa farai quando felice strapperai la busta che conterrà questa lettera, come e quando comincerai a leggerla. Non mi azzardo certo in pronostici, sei troppo imprevedibile e … Continua a leggere

Omaggio a José Saramago

Conobbi José Saramago grazie alla mia Professoressa di università. Durante una sua consueta illuminante lezione spese alcune parole, dinanzi al solito uditorio rapito ancorché poco folto, sull’autore portoghese e su alcuni suoi romanzi, “Cecità” su tutti. Appena che fui uscito dall’aula modificai il mio abituale percorso di ritorno a casa per passare a comprare il libro. Lo trovai in una … Continua a leggere

Babylius, custode della Catacomba

  Nel sepolcrale silenzio racchiuso tra quelle umide mura, il rumore della lastra di marmo bianco, ingrigita dal tempo, si avvertì chiaro e distinto, come il forte scrosciare della pioggia durante una sera d’estate, senza vento. Rapido, lasciata la propria fonte, arrivò ad empire per intero gli ambulacra della catacomba inferiore, penetrando perfino nei cubicula meno appartati. Non c’era, tuttavia, … Continua a leggere

Mio nonno – una presenza nel vento

Sunt aliquid Manes Prop IV,7         Mio nonno se ne andò in un giorno di vento, di vento forte che proveniva dal nord, dalle grandi pianure. Attraversò le montagne rocciose, la regione dei laghi, e giunse a sferzarmi il volto, a portar via da esso grosse lacrime calde, quel vento del nord. Piangevo perché mio nonno aveva … Continua a leggere

STAGIONE DELLA MORTE E DELLA SOPRAFFAZIONE (2)

Proseguivo sotto una pioggia leggera, insistente. Gocce sottili e finissime. La mia meta, la solita meta degli ultimi anni, degli ultimi veloci ed inutili anni. Che sono volati via, aquiloni in una bufera. Peccaminose fantasie pervadevano la mia immaginazione, irretita dal buio. Il portone di un palazzo lungo la strada, lungo la squallida strada, si apriva. Venivo trascinato all’interno. Mano … Continua a leggere